22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 16:13:38

Cronaca News

Salviamo le piccole librerie

L’appello di Luigi Traetta, presidente provinciale dell’Associazione Librai Italiani

Salviamo le piccole librerie
Salviamo le piccole librerie

«Piccole librerie cer­casi». Si assottiglia sempre di più il numero delle librerie indipen­denti. Purtroppo, è reale il rischio che fra qualche anno, nelle nostre città, non vi siano più negozi di libri. «Getta nello sgomento la no­tizia che persino in una città come Roma le due librerie Feltrinelli, nei pressi di piazza Esadra e di piazza Cavour, abbiano chiuso sebbene molto frequentate da studenti e tu­risti – evidenziano dalla Confcom­mercio di Taranto – Indubbiamente nel nostro Paese il mercato del libro è in sofferenza. Gli italiani leggono sempre meno e l’ e-commerce e la grande distribuzione fanno con­correnza alle piccole librerie».

«Dal 2012 al 2017 – commenta Lu­igi Traetta, presidente provinciale Ali (associazione Librai Italiani) – in Italia hanno chiuso 2.332 tra librerie e cartolibrerie con una per­dita di 4.600 posti di lavoro. Tra mercato on-line, supermercati e po­litiche di prezzo dei grandi gruppi editoriali, i librai indipendenti fati­cano a mandare avanti l’attività, ed anche nel territorio provinciale ne­gli ultimi 5 anni hanno cessato l’at­tività qualche centinaio di piccoli punti vendita, in alcuni casi im­portanti luoghi di riferimento per i lettori e gli amanti della lettura, come la storica Libreria Filippi di Taranto. Purtroppo, nel nostro Pae­se si legge sempre meno e nell’opi­nione pubblica vi è la convinzione che i libri costino molto. Un aiuto potrebbe essere rappresentato dalla possibilità di estendere la detrazio­ne fiscale ai libri – come del resto avviene per le spese mediche – e si potrebbe iniziare dai testi scolasti­ci. La grande questione degli scon­ti, e la Legge Levi che la disciplina, è al centro di un dibattito molto articolato che investe i grandi edi­tori ed i piccoli, ma a nostro parere il punto non sono gli sconti, tema sul quale non abbiamo la forza di misurarci, ma la promozione della lettura. Il nostro Paese dovrebbe mettere a punto politiche di pro­mozione della lettura, e su questo piano le librerie indipendenti po­trebbero dare punti alla distribu­zione organizzata che al massimo può offrire sconti, ma non certo qualità. La sfida ce la potremmo giocare sul piano della professio­nalità e delle competenze. Oggi la tax credit viene in soccorso di chi ristruttura l’impresa, credo invece che si dovrebbero mettere in pista azioni di sostegno alla cultura fa­vorendo i progetti per l’organizza­zione di eventi culturali legati al libro ed i percorsi di collaborazio­ne con le scuole. Ecco in tal senso – conclude Traetta – dovrebbero es­sere orientate le politiche pubbliche di aiuto alle librerie indipendenti, mettendo in pista – anche attraver­so il coinvolgimento delle scuole e delle biblioteche- progetti di pro­mozione del libro e della lettura contro la dittatura dell’information overload».

A tal fine la Regione Lazio nell’ultimo bilan­cio ha destinato un milione di euro alle libre­rie indipendenti ed inoltre ha istituito un fon­do dedicato attraverso il quale saranno erogati contributi per tre anni. La Puglia, che è una delle regioni dove si legge meno, ha avviato importanti percorsi di rilancio delle bibliote­che comunali ‘Library Community’, progetto per il quale ha investito 120 milioni di euro, ora è importante continuare su questa strada ed incentivare i percorsi di rete tra biblioteche e librerie. Su questo tema l’Ali Confcommercio Taranto avvierà una serie di incontro con i di­rigenti scolastici e delle biblioteche comunali.

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