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«Rilancio Arsenale, ennesimo schiaffo a Taranto»

La rabbia dei sindacati di categoria: «Lo Stato Maggiore della Marina ci nega informazioni»

Arsenale Militare
Arsenale Militare

«Appare surreale ma è così. Mentre tutto il Paese è impegnato a ricercare soluzio­ni per la drammatica condizione economica e sociale del territo­rio ionico, mentre i responsabi­li locali della Marina militare hanno da tempo impresso una straordinaria sinergia con tutta la comunità, mentre il vertice politico del Ministero Difesa ha assicurato alle organizzazioni sindacali nazionali una infor­mazione tempestiva, completa e trasparente, rileviamo che Ma­ristat con lettera dello scorso 17 gennaio persevera nel vietare all’Arsenale di Taranto di for­nire le informazioni (pur obbli­gatorie ai sensi della legge sulla trasparenza delle pubbliche am­ministrazioni) sui dipendenti, i loro profili professionali, la loro distribuzione, ecc., trincerandosi dietro una presunta riservatez­za».

È quanto si legge in una nota, firmata dalle sigle sindacali di categoria, ed inviata alla direzio­ne Arsanale di Taranto; al Capo di Stato Maggiore della Marina, amm. Cavo Dragone; a Maristat Roma; Persociv Roma; al sot­tosegretario alla Difesa, Ange­lo Tofalo, in merito al rilancio dell’Arsenale di Taranto.

«L’atteggiamento dello Stato Maggiore della Marina – scri­vono Lorenzo Caldaralo (rsu); Grazia Albano (Cgil Fp); Ange­lo D’Andria (Cisl Fp); Gaetana Pisarra (Uil Pa); Ignazio Bar­buto (Confsal Unsa) – appare ancora più anacronistico tenuto conto che, senza le informazio­ni richieste, non si potrebbero applicare i più elementari isti­tuti contrattuali: dalle posizioni organizzative, all’articolazione dell’orario di lavoro, dalla per­formance alle misure in materia di sicurezza e salute dei lavora­tori. Insomma un’assurdità di cui tutti siamo prigionieri».

Le organizzazioni sindacali non ci stanno a proseguire «relazioni sindacali incerte dove si conti­nua a nascondere informazioni essenziali per motivi oscuri» e ritengono «inevitabile interrom­pere le relazioni sindacali. Invi­tiamo i Coordinamenti Nazionali della Difesa ad assumere le ne­cessarie iniziative nei confronti del Vertice politico e sollecitia­mo il Capo di Stato Maggiore della Marina ad essere coerente con gli impegni assunti nella sua recente visita a Taranto».

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