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Lettura sull’Olocausto con gli studenti del Righi

Nella Sala conferenze dell’Istituto

Istituto Righi
Istituto Righi

“Il diario” di Anna Frank è un documento che rac­conta con estrema semplicità e partecipazione emotiva alcune sequenze dell’olocausto perpetrato dal regime nazista contro gli ebrei nell’ultimo conflitto mondiale. Pagine di storia quindi scritte da un’adolescente che ha inteso affidare al suo diario i propri pensieri, le sue speranze che la proteggevano comun­que dalla tragedia della guerra che si svolgeva attorno a lei e che alla fine prevalse, uccidendola nel campo di sterminio di Awushwitz. Gli studenti dell’istituto Augusto Righi si sono ci­mentati nelle riflessioni sul diario della martire ebrea. Sotto la guida delle professoresse Irma Troso, Anna Rita Lemma e Car­men Caputo lunedì 27 gennaio, alle 10, nel salone delle confe­renze dello stesso Istituto, leggeranno dieci brani scelti fra le pagine di questo diario. Seguirà la proiezione del film di Rober­to Benigni, “La vita è bella”.

Durante la lettura gli studenti s’impegneranno ad interpretare i sentimenti di Anna Frank la quale, per sfuggire ai rastrellamenti che avvenivano nella sua città di Amsterdam, si nascose con la sua famiglia in un appartamento segreto dal 9 luglio 1942 fino al giorno in cui furono scoperti, nell’agosto del 1944. Poco più di due anni di cattività in cui la famiglia Frank, il padre, la madre, lei Anna e la sorella Margot avrebbero condiviso uno spazio di pochi metri con altri fuggiaschi. Anna Frank riuscì a descrivere nel suo diario con grande naturalezza la vita che si svolgeva in quel luogo fuori dal mondo. L’ultima pagina del diario si ferma al primo agosto del 1944, uno squarcio intimistico, alcune confes­sioni, una malinconia velava gli episodi consueti di quella gior­nata. Dopo qualche giorno la polizia fece irruzione nell’alloggio segreto: i Van Daan e il dentista Dussel vengono condotti in un campo di concentramento in Olanda, la famiglia Frank, perché ebrea, fu inviata nel campo di sterminio di Auswitz dove trove­ranno la morte prima la madre, poi Anna (forse morta di tifo nel marzo del 1945) quindi la sorella Margot. Il padre, Otto Frank si salverà e consentirà la pubblicazione del diario della figlia che viene trovato nascosto in un angolo dell’appartamento – rifugio.

“Una lettura dell’ olocausto” è il titolo di questa iniziativa che fa parte del programma di conferenze del progetto “Tutti in bi­blioteca” che Vito Donato Litti realizza da molti anni nell’Istituto Augusto Righi, mirando alla formazione culturale e civica dello studente, proponendo temi e problemi della nostra società.

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