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Martina Franca, vandali alla villa di via Leone XIII

Divelti i bidoni metallici della differenziata e imbrattate con la vernice le panchine di pietra

Martina Franca, vandali alla villa di via Leone XIII
Martina Franca, vandali alla villa di via Leone XIII

MARTINA FRANCA – La madre degli idioti è sempre in­cinta.

Un vecchio detto che calza a pennello per gli autori dell’at­to vandalico consumato ai danni della villetta di via Le­one XIII, a pochi passi da via Taranto.

Ieri mattina i martinesi che si sono recati per godersi un po’ di sole, tornato a splendere con temperature più miti dei giorni scorsi, hanno trovato la sgradi­ta sorpresa.

Qualcuno (uno o più sogget­ti), durante la notte o comun­que approfittando del buio e dell’assenza di gente, ha im­brattato con la vernice scura le panchine di pietra e divelto i bidoni metallici per la raccolta differenziata dopo aver rotto la base in cemento.

Il gesto, incivile e deplorevole, ha suscitato non poche reazioni in una città abituata al rispetto e alla cura degli spazi pubblici come dimostra l’invito “tieni pulita Martina”, la scritta che campeggia sui cartelli apposti in molte aiuole del centro.

Non ci sono telecamere pun­tate all’interno nella villetta, ma nella zona circostante non mancano.

La custodia, comunque, viene assicurata nel corso della gior­nata da associazioni di volon­tariato e, in loro assenza, viene chiuso il cancello all’ingresso della villetta.

I vandali di turno (come altri individui in precedenti circo­stanze) lo hanno scavalcato per poi agire indisturbati con vernice spray di colore nero e, probabilmente, scardinando il bidone dei rifiuti a colpi di calci.

Nella giornata di ieri sono in­tervenuti operai e tecnici co­munali per quantificare l’enti­tà dei danni e per valutare gli interventi da effettuare, con l’auspicio che abbiano una lun­ga durata.

E anche alcuni consiglieri han­no effettuato un sopralluogo.

Il consigliere comunale della maggioranza Giuseppe Cer­vellera, sul suo profilo Face­book, ha stigmatizzato il gesto e manifestato la sua amarezza: “Questa è la dimostrazione di quanto bisogna lavorare anco­ra in città per educare i nostri figli e i loro genitori.

Adesso, punire i responsabili di questa azione è doveroso, anche se la punizione rappre­senta sempre una sconfitta.

Quel sito era stato inizialmen­te attrezzato per raccogliere le acque meteoriche.

Lo abbiamo dotato panchine e anche strutture ludiche per far giocare i bambini ed è fre­quentato nel corso della gior­nata. E’ chiaro che dobbiamo in qualche modo aumentare la vigilanza”.

Al fine di prevenire ulteriori episodi, il consigliere comuna­le Giuseppe Cervellera ha spie­gato che si sta pensando “di utilizzare in questo tipo di at­tività soggetti che percepisco­no il reddito di cittadinanza”, di piazzare delle telecamere oppure “di chiedere alle for­ze di polizia di intensificare i servizi di controllo nella zona, soprattutto nelle ore notturne”.

Al di là dell’ultimo raid van­dalico, la villetta, in tarda se­rata e nelle ore notturne, anche quando il cancello è chiuso, continua ad frequentata.

Gli abitanti dei condomini della zona, che si affacciano, sull’area verde, lamentano fre­quenti e fastidiosi schiamazzi nel corso della notte.

Eliminare completamente la maleducazione non solo è dif­ficile ma spesso è impossibile.

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