02 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 19:14:04

News Spettacolo

Bis e applausi a scena aperta per Karen Edwards e L’Ico

Karen Edwards e il M° Lomartire (foto Aurelio Castellaneta)
Karen Edwards e il M° Lomartire (foto Aurelio Castellaneta)

Grande concer­to lunedì sera al teatro Orfeo di Taranto. Protagonisti Karen Edwards, straordinaria inter­prete jazz, l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal ma­estro Maurizio Lomartire e uno dei miti del grande schermo, James Bond.

Tutti gli orchestrali in smoking e papillon, abito classico del primo Agente 007, quello con “licenza di uccidere”. Brani da “Goldfinger” a “Live and Let Die”, proseguendo con “Gol­deneye”. Insomma, più di un motivo per applaudire un altro appuntamento della stagione orchestrale 2019/2020 con la direzione artistica del maestro Piero Romano.

“My affair with James Bond”, questo il titolo del programma musicale dedicato al perso­naggio cinematografico scatu­rito dalla penna di Ian Fleming, romanziere che negli anni ha regalato spy story, romantici­smo, intrigo, tecnologia, av­ venture interpretate attori del calibro di Sean Connery, Roger Moore e Daniel Craig.

Karen Edwards ha tributato un omaggio sincero ai grandi can­tanti che hanno dato vita alle spericolate avventure di Ja­mes Bond attraverso la musi­ca: Shirley Bassey, Tom Jones, Tina Turner, Paul Mc Cartney, Gladys Knight e Adele, per ci­tare alcune delle voci più ama­te dal grande pubblico, nonché al grande compositore John Barry.

Il pubblico ha apprezzato il suo James Bond preferito, ese­guito nello stile originale, con alcuni estratti dalle colonne sonore in versione orchestra­le. Sul palcoscenico del teatro Orfeo, anche il batterista Enzo Carpentieri, con Pierluigi Bal­ducci al basso, Dino Plasmati alla chitarra e Fulvio Palese al sax. Fra le tante, due note in particolare. Un prima e un dopo. Prima del concerto, gli auguri di buon compleanno a Titti Romano. Visibilmente commossa, il motore dell’ICO Magna Grecia da oltre venti­sette anni, si è lasciata andare ad un pensiero rivolto al pub­blico e agli orchestrali. «Musi­cisti che ho visto crescere negli anni, non solo dal punto di vista professionale, ma anche ma­turare, diventare uomini, tanto che vedere spuntare sul loro capo qualche capello bianco mi provoca sempre grande emozione». Dopo, a fine con­certo, la richiesta di un bis. Karen Edwards ha interpretato una splendida versione di “You make me feel like a natural wo­man” di Carole King. Applausi a scena aperta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche