01 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 01 Dicembre 2020 alle 19:30:01

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Insulti sessisti ad arbitro donna, il ministro: «E’ una vergogna»

L’asd Sava ribadisce: «Episodio da condannare»

Il ministro Vincenzo Spadafora
Il ministro Vincenzo Spadafora

SAVA – «Ancora offese sessiste ai danni di una ragazza arbitro di 16 anni. Stavolta è accaduto in un campetto di periferia nel­la provincia di Taranto: le offese non sono arrivate dai giovanissi­mi calciatori che disputavano la gara, bensì dai genitori presenti sugli spalti. Oltre a dare la mia solidarietà alla ragazza, voglio condannare fortemente questa ennesima vergogna, anche e so­prattutto perché proviene pro­prio da chi dovrebbe educare e dare il buon esempio. Dal canto mio sarò sempre pronto a denun­ciare questi episodi, da quelli che avvengono nei palcosceni­ci di Serie A a quelli che acca­dono lontano dai riflettori, nei campetti di periferia. Proprio dove più forte dovrebbe essere il lato educativo e valoriale dello sport». È anche il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ad intervenire con un post su fb in merito al caso che si è verificato a Sava.  «Data la larga e continua diffu­sione della notizia relativa all’e­pisodio verificatosi domenica scorsa durante il match valevole per il campionato Giovanissimi Regionali tra Asd Sava Neos Academy e Ragazzi Sprint Crisi­piano, si ribadisce la ferma con­danna e presa di distanza dagli autori degli insulti sessiti diretti al direttore di gara Abatematteo e provenienti da alcuni presenti nella tribuna del Camassa».

La società Sava torna sul caso degli insulti sessisti arrivati – dalle tribune – alla giovane ar­bitro di sedici anni. Da rilevare che la società aveva già stigma­tizzato quanto accaduto. Da par­te del club arrivano però anche delle importanti precisazioni: «È doveroso ricordare che tali auto­ri non sono identificabili come tesserati della Società Asd Sava, come erroneamente qualcuno tende a credere. Per di più, pri­va di fondamento è la presunta recidività della Società, vista l’assenza di particolari episo­di negativi che avrebbero visto coinvolti i suoi tesserati».

Sul proprio profilo facebook l’a­sd Sava ha anche rilanciato un post del sindaco Dario Iaia: «In questi giorni, purtroppo, il no­stro Comune è salito agli onori della cronaca in negativo per una serie di insulti sessisti rivolti da alcuni genitori nei confronti di una ragazza che arbitrava la gara dei giovanissimi Sava – Crispia­no.

Esprimo lo sdegno e la ferma condanna dell’Amministrazione Comunale e di tutta la comunità savese rispetto a questi episodi indegni che non devono avere luogo e che non possono essere tollerati. Nel contempo, siamo vicini alla giovane arbitro e la invitiamo a proseguire, con più forza e determinazione, a calca­re i campi di calcio. Certamente, questo squallido episodio può servire a far capire a quei geni­tori invadenti, onnipresenti ed onniscienti che invadono quoti­dianamente la vita dei figli con la propria presenza che occor­re, qualche volta, fare un passo indietro per consentire ai nostri ragazzi di vivere le proprie espe­rienze, comprese le sconfitte che fanno inevitabilmente parte del­la vita e che sono molto più im­portanti delle vittorie».

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