Olio extravergine d'oliva
Olio extravergine d'oliva

Il mese di gennaio è il perio­do classico in cui si procede all’acquisto del nuovo olio ex­travergine di oliva, un prodotto straordinario frutto delle nostre terre. La raccolta delle olive, avvenuta nelle settimane pre­cedenti, è la circostanza prin­cipale in cui si determina la qualità dell’olio stesso.

Molto dipende dal momento in cui si raccolgono le olive giunte a ma­turazione, il modo in cui sono raccolte, se da terra o dall’albe­ro, ed il tempo che intercorre dalla raccolta alla molitura. La scelta dell’olio viene fatta trop­po spesso pensando più al suo prezzo che alla qualità stessa dell’olio di oliva extravergine che, di per se, ha comunque un costo che oserei definire irriso­rio. Basti pensare ad un sem­plice e banale confronto tra i costi del vino e quelli dell’olio, senza nulla togliere alla qualità ed al piacere di bere un buon bicchiere di vino a tavola. Non tutti considerano che una bot­tiglia di vino può costare dai 6 euro ai 12 euro o anche più e, in genere, dura il tempo di un pasto a tavola. Diversamente, una bottiglia di olio dura fino ad un mese e dovrebbe avere un prezzo decisamente più alto, ma generalmente non supera il costo medio dei 6 euro.

Insom­ma, se ragionassimo in termini di reale spesa in funzione del prodotto acquistato, alla fine sarebbe più opportuno pagare adeguatamente un buon estrat­to di olio extravergine di oliva a freddo, facendo un bene alla nostra economia oltre che a noi stessi. Il rischio di acquistare oli provenienti da chissà dove è sempre molto alto, con le con­seguenti ricadute sulla nostra salute. Anche la conservazio­ne dell’olio è un capitolo che merita attenzione, soprattutto quando la tradizione ci impone di acquistare una intera dami­giana da 50litri che andremo a svuotare lentamente durante l’anno. In tal caso, l’olio può ro­vinarsi, poiché seppure tenuto al buio ed a temperatura bassa, entrerà sempre più a contatto con l’aria, favorendo l’ossida­zione dello stesso. Inoltre, le bottiglie usate per contenere l’olio consumato, devono es­sere accuratamente lavate ed è sconsigliato mettere olio nuovo in quello residuo presente nella bottiglia. L’olio andrebbe ac­quistato in piccole quantità, in contenitori metallici da 3 o 5 litri massimo e svuotati in al­trettante bottiglie, che siano di vetro scuro e tenuti al fresco. Per capire se l’olio extravergi­ne di oliva è realmente tale, è possibile usare un metodo ca­salingo davvero semplice. Te­nendo in frigo almeno un paio di giorni tre bicchieri, uno con olio di oliva, uno con olio di semi ed un altro con metà olio di semi e metà con olio di oli­va, si noterà la presenza di cri­stalli ghiacciati nel bicchiere di olio di oliva, per metà in quello con olio di semi ed oliva e nes­sun cristallo in quello di semi.

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