17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 13:49:00

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A Chiara Ricchiuti il premio Rosati a Grottaglie

Nella XV edizione di Medici per San Ciro assegnato a giovane laureata

A Chiara Ricchiuti il premio Rosati a Grottaglie
A Chiara Ricchiuti il premio Rosati a Grottaglie

GROTTAGLIE- Anche quest’an­no, per il secondo consecutivo, il “Premio di studio dott.Ciro Rosa­ti” è stato assegnato ad una don­na, alla giovane laureata in medi­cina Chiara Ricchiuti.

La cerimonia di premiazione si è svolta nella Chiesa Madre merco­ledì 29 gennaio nell’ambito della XV edizione Medici per San Ciro che si svolge in concomitanza con i festeggiamenti patronali della città. Laureata all’università di Bologna, Chiara Ricchiuti, pri­ma classificata nella graduatoria su tre partecipanti, ha ricevuto il premio dalle mani dei fratelli Rosati, Enrico e Martino, figli del medico Ciro di cui si celebra la memoria con il conferimento di una borsa di studio del valore di 1000 euro destinata a un giovane laureato in medicina residente a Grottaglie. “Un percorso accade­mico d’eccellenza- spiega il pre­sidente dell’associazione Medici per San Ciro, Salvatore Lenti- e l’impegno anzi, recuperando una espressione propria della vinci­trice nella lettera motivazionale, l’interesse e l’amore per lo studio e la ricerca hanno consentito a Chiara Ricchiuti di avere la me­glio sugli altri concorrenti.

Sul requisito del voto di laurea i tre concorrenti partivano da una po­sizione di parità, ossia 110 e lode; coincide anche l’anno accademi­co di iscrizione, 2013/2014 e il tempo impiegato per conseguire il titolo di laurea nell’anno 2019, come richiesto dal bando; analo­gamente i tre concorrenti aveva­no conseguito certificazioni in­formatiche e linguistiche. Ciò che ha fatto la differenza in favore di Chiara Ricchiuti- precisa il pre­sidente- è stata la partecipazione al programma Erasmus e a corsi extracurricolari. Chiara Ricchiuti ha avuto a suo vantaggio anche l’esperienza di scambi professio­nali in Ungheria e in Brasile che hanno contribuito ad arricchire la formazione della neo dottoressa. Inglese, tedesco e spagnolo, ben tre, sono le lingue da lei studia­te che, come la stessa dichiara, le hanno permesso di confrontarsi con altre realtà su i temi della medicina e della salute e di in­terfacciarsi in prima persona con il paziente comunicando nella sua lingua per comprenderlo me­glio e per affinare la relazione medico-paziente. Ogni anno ci troviamo di fronte alla difficoltà di valutare i curriculum. Profili di eccellenza che denotano impe­gno e dedizione ma anche tanto sacrificio per raggiungere simili risultati.

Si va veramente a ri­cercare quel quid che fa la diffe­renza sugli altri concorrenti, ma sono tutti ugualmente meritevoli di apprezzamento e che consi­deriamo a giusta ragione giova­ni promesse per il futuro della medicina”.Con il premio Chiara Ricchiuti acquisisce solo il diritto a corrispondere il beneficio che invece ritirerà concretamente e per l’intero importo messo a di­sposizione solo il prossimo anno. Il bando per l’assegnazione della borsa di studio, in realtà nella sua articolazione, pone una riserva. Il vincitore viene solo nominato tale nella rosa dei concorrenti ma dovrà impegnarsi, dimostrando­lo, ad investire la borsa di studio anche come compartecipazione alle spese entro l’anno in corso per frequentare corsi di perfezio­namento o di approfondimento. Ciò consente ai promotori dell’i­niziativa di seguire il percorso formativo dei giovani premiati, di incoraggiarli nel perfezionamen­to degli studi, di mantenere vivi i contatti rimando informati sulla evoluzione della loro carriera. In­fatti, i fratelli Rosati, consegnan­do il premio e complimentandosi con Chiara Ricchiuti per il suo percorso accademico, hanno dato appuntamento al prossimo anno per consegnarle l’importo della borsa di studio.

E la neovincitri­ce, visibilmente emozionata, for­se un po’ timida ha mostrato de­terminazione e idee chiare sulla continuità al suo percorso forma­tivo quando, dopo essersi congra­tulata con gli altri concorrenti per il loro percorso di studi, ha con fermezza precisato che investirà la borsa di studio per la prepara­zione al concorso di specializza­zione che frequenterà a Bologna città che l’accoglie anche dopo la laurea. Alla cerimonia di “Pre­mio di studio dott. Ciro Rosati” ha partecipato anche il presidente e dell’Ordine dei Medici e Chi­rurghi della provincia di Taranto, e dallo scorso anno anche socio onorario dell’associazione Me­dici per San Ciro, dott. Cosimo Nume, che, come ha sottolineato lo stesso, segue iniziativa della borsa di studio dal suo esordio, da quindici anni, di cui gli ulti­mi sette sono in memoria al dott. Ciro Rosati.

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