21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 20:01:12

Cronaca News

Terapia del dolore, la frontiera

Cento pazienti in due settimane per l’Ambulatorio di Terlizzi della Asl di Bari

Felice Spaccavento
Felice Spaccavento

Lotta al dolore, dalla Puglia arriva una notizia destinata a far parlare.

Cento pazienti in due settimane e agende sold out con preno­tazioni fino a giugno. A pochi giorni dalla sua attivazione, l’Ambulatorio di Cure Palliative e Terapia del Dolore nell’ospe­dale di Terlizzi ha registrato un boom di accessi, tra visite, pre­scrizioni di cannabis terapeuti­ca e terapie infiltrative, a cui si aggiungono 25 prestazioni do­miciliari.

L’Ambulatorio di Terlizzi è il primo ad essere stato avviato dalla Asl di Bari che sta pro­cedendo alla realizzazione di una rete dedicata alla gestione del dolore e oggi serve un baci­no di utenza distribuito princi­palmente tra Molfetta, Terlizzi, Giovinazzo, Ruvo e Corato; ma è anche a disposizione di pa­zienti provenienti da centri fuo­ri provincia e regione.

“I pazienti arrivano da tutta la Puglia e non solo – spiega il responsabile dell’Ambulatorio – il dottor Felice Spaccavento – abbiamo prenotazioni anche da regioni vicine come il Molise e la Calabria e prevediamo che saranno trattati in media 1000 persone in questo primo anno. I numeri sono indicativi di un bi­sogno urgente e diffuso – con­tinua il dottor Spaccavento – da parte dell’utenza che finora in questa area non aveva un cen­tro di riferimento ambulatoriale per le cure palliative ”.

L’ambulatorio è dedicato a spe­cifiche prestazioni e terapie an­talgiche per pazienti oncologi­ci, persone con dolore cronico, e con sintomatologia dolorosa dovuta agli effetti della chemio­terapia, o a malattie neurologi­che come Sla, Sclerosi Multipla, Parkinson e Malattie rare del bambino.

Nelle prime settimane di attivi­tà sono state numerose le pre­scrizioni di cannabis per uso terapeutico, rese possibili dalla legge regionale che consente a medici di base e specialisti di prescrivere farmaci a base di questa erba per alleviare il do­lore.

Quello di Terlizzi è il primo dei quattro ambulatori gemelli del Dolore e Cure Palliative non­ché di Cure Simultanee facente parte dell’Unità Operativa Sem­plice di Fragilità e Complessità, sede operativa della Macroarea Nord della Unità di Terlizzi, preposto ad effettuare interventi diagnostici e terapeutici farmacologici, strumentali, chirurgici variamente integrati, finalizzati alla riduzione del dolore e delle disabilità delle persone assistite in regime ambulatoriale.

L’ambulatorio garantisce la ge­stione del dolore indipenden­temente dalla sua causa, dove operano un anestesista riani­matore dedicato all’attività di terapia antalgica, supportato da una procedura organizzativa che garantisce la presenza di un infermiere esperto durante lo svolgimento dell’attività invasi­va maggiore.

A breve sarà avviato a Terlizzi anche il progetto, l “Ospedale portato a casa del paziente”, che offrirà un servizio dinamico in grado di garantire numerosi in­terventi domiciliari destinati a fornire un’assistenza a persone che si trovano in situazioni di fragilità e complessità: una no­vità assoluta nell’Asl di Bari.

In particolare potranno essere impiantati a casa gli accessi ve­nosi di tipo Picc e Middle-Line per la somministrazione di far­maci e terapie, nella massima sicurezza per il paziente ed evi­tando disagi, come lo sposta­mento in una struttura ospeda­liera.

Un traguardo raggiunto gra­zie allo sforzo della Asl che ha acquistato ecografi portatili di ultima generazione e apparec­chiature che consentono l’im­pianto senza l’ausilio di radio­grafia.

L’ambulatorio è aperto nei gior­ni di mercoledì pomeriggio e venerdì mattina, ma dato il nu­mero di prenotazioni, il servi­zio sarà incrementato con una giornata dedicata, a cui si può accedere attraverso prenotazio­ne al Cup.

La lotta al dolore è uno degli elementi su cui la Medicina si sta molto concentrando: si trat­ta di un aspetto forse in passato non adeguatamente considerato ma che, oggi, rappresenta una delle frontiere della ricerca per garantire sempre di più la tutela dei malati e dei pazienti in ogni contesto.

1 Commento
  1. giuseppe fioritto 1 anno ago
    Reply

    Molto ma molto bene

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche