24 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Settembre 2021 alle 21:49:00

Cronaca News

Poste, file troppo lunghe. «Cittadini penalizzati»

Spi Cgil e Fnp Cisl: «Pronti a manifestare con una serie di sit in»

Un ufficio postale
Un ufficio postale

“A seguito di numerose segnalazioni giunte dai territori della Provincia di Taranto con cui si evidenziano disagi a carico dei cittadini, co­stretti a subire lunghe file e tem­pi di attesa presso gli sportelli degli Uffici Postali” i sindacati Spi Cgil e Fnp Cisl di Taranto “esprimono con massimo ram­marico l’inefficienza e la cattiva gestione del servizio postale. E’ inammissibile – continuano le due sigle sindacali – che i citta­dini e, in particolar modo i pen­sionati, da sempre rientranti fra le fasce più deboli, debbano es­sere costretti a rispettare i lun­ghi tempi di attesa pur di pagare un bollettino postale o ritirare la propria pensione. Il tutto co­rollato dal disagio di rimanere spesso in piedi e senza la possi­bilità di usufruire anche di ser­vizi igienici pubblici. In alcuni territori i cittadini lamentano anche di dover attendere fuori dalle sedi il loro turno rimanen­do esposti alle intemperie”.

“Ciò è il risultato di scelte aziendali errate che si riper­cuotono su cittadini indifesi e da parte nostra non c’è più la volontà di rimanere passivi di fronte a tali disagi” si legge ancora nella nota di Spi Cgil e Fnp Cisl.

“La logica del taglio del per­sonale e l’accesso alle App che permettono di prenotare i pro­pri appuntamenti da casa non possono e non devono ricadere sulla cittadinanza che chiede giustamente il diritto di usufru­ire di un servizio efficiente ed equo. Sarebbe auspicabile snel­lire i tempi di attesa presso gli uffici postali anche attraverso la creazione di apposite file per i pensionati i quali non sempre hanno la dimestichezza di gesti­re i propri appuntamenti attra­verso l’uso delle App, oppure incrementando il numero degli operatori a sportello”.

I due sindacati si dicono pronti “a calendarizzare una serie di sit in di protesta di fronte alla sede centrale di Poste Italiane fino a quando non saranno presi i giusti provvedimenti atti a ga­rantire un servizio più efficiente ed equo alla cittadinanza”.

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