23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 12:23:14

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Nadia Terranova, dallo “Strega” al Presidio del Libro di Taranto

La scrittrice sarà in città sabato 8 febbraio

Nadia Terranova
Nadia Terranova

La finalista del Premio Strega 2019, Nadia Terranova, sarà a Taranto sabato 8 febbraio per pre­sentare il suo ultimo libro “Un’idea di infanzia” (Italo Svevo editore). L’appunta­mento, patrocinato dalla Regione Puglia-assessorato Industria Turistica e Cul­turale e dall’Associazione Presidi del Libro, e organiz­zato dal Presidio del Libro di Taranto Rosa Pristina, è in programma alle 18.30, al Circolo Fotografico Il Castel­lo (via Plinio 85). L’ingresso è libero. Dopo i saluti della responsabile del Presidio, Miriam Putignano, la giorna­lista Marina Luzzi dialogherà con la scrittrice.

Nadia Terranova vive a Roma. Per Einaudi ha scritto i romanzi “Gli anni al con­trario” edito nel 2015 e vin­citore di numerosi premi, tra cui il Bagutta Opera Prima, il Brancati e l’americano The Bridge Book Award, e “Ad­dio fantasmi” (2018), libro finalista al Premio Strega. Ha scritto anche diversi libri per ragazzi, tra cui “Bruno il bambino che imparò a vola­re” (Orecchio Acerbo, 2012), “Casca il mondo” (Monda­dori, 2016) e “Omero è stato qui” (Bompiani, 2019). È tra­dotta in Europa e negli Stati Uniti. Collabora con nume­rose testate nazionali.

Un’idea di infanzia è una rac­colta di saggi. «Pinocchio, l’adolescenza, il male e le figure nei libri; Maurice Sen­dak e Suzy Lee, Vanna Vinci e Franco Matticchio: nel cor­so degli anni – si legge nella sinossi del libro – Nadia Ter­ranova, tra le autrici più in vi­sta delle nuove generazioni, ha fatto della letteratura per ragazzi l’oggetto principale della sua attenzione di cri­tica, scrivendone periodi­camente su “Il Foglio”, “La Repubblica” e il supplemen­to culturale “Robinson”. Ma, nel raccogliere venti di que­sti pezzi, il discorso finisce per andare oltre gli autori, i libri e le questioni affrontate di volta in volta, offrendoci una precisa idea di infanzia che va di pari passo a una altrettanto precisa idea di letteratura».

Nata a Messina nel 1978, dopo la laurea in Filosofia a Messina e il dottorato a Ca­tania, nel 2003 Terranova si trasferisce a Roma. Qui si dedica alla stesura del suo primo romanzo, Gli anni al contrario, al quale lavorerà per sette anni e che verrà pubblicato nel 2015 da Ei­naudi. Il romanzo viene fin da subito accolto positiva­mente da pubblico e critica vincendo numerosi premi, tra cui il Bagutta Opera Pri­ma, il Premio Brancati, e l’a­mericano The Bridge Book Award. Nel 2016 l’opera è stata tradotta in Francia da Romane Lafore per la casa editrice Le Table Ronde con il titolo Les années à rebou­rs.

Secondo un articolo del di­cembre 2019, pubblicato dal quotidiano La Repubblica, Gli anni al contrario è tra i migliori dieci romanzi italia­ni usciti nel decennio che va dal 2009 al 2019. Nel 2012 è uscito Bruno. Il bambino che imparò a volare, ispirato alla vita dello scrittore Bru­no Schulz col quale ha vinto il Premio Laura Orvieto e il Premio Napoli nella catego­ria Libri per bambini e per ragazzi. Nella sua produzio­ne letteraria la Terranova al­terna romanzi classici a libri per ragazzi. Dopo la pubbli­cazione de Gli anni al con­trario, sempre nel 2015 per Einaudi Ragazzi è uscito Le nuvole per terra (seleziona­to al Premio Bancarellino); mentre nel 2016 per Mon­dadori Ragazzi esce Casca il mondo (finalista ai premi nazionali di Letteratura per Ragazzi Premio Cento e Il Gigante delle Langhe). Il 25 settembre del 2018, per Ei­naudi, è uscito il romanzo Addio fantasmi, che nel di­cembre dello stesso anno viene inserito tra i migliori dieci libri del 2018 nella clas­sifica di qualità della rivista culturale La Lettura (inserto domenicale del Corriere del­la Sera). Il romanzo è sta­to nella cinquina finale del Premio Strega 2019. Sem­pre con Addio Fantasmi ha vinto la settima edizione del Premio Letterario Nazionale Subiaco Città del Libro, la 25esima edizione del Pre­mio Alassio Centolibri, la 41esima edizione del Pre­mio “Città di Penne-Mosca-America” e la 33esima edi­zione del Premio Martoglio.

Nel febbraio 2019 Addio Fantasmi, già in corso di tra­duzione in venticinque Pae­si, è stato acquistato dalla casa editrice americana Se­ven Stories e la sua tradu­zione sarà affidata ad Ann Goldstein.

Nel marzo 2019 esce Ome­ro è stato qui (Bompiani Ra­gazzi), con le illustrazioni di Vanna Vinci. Il libro è tra i 12 finalisti per la quinta edi­zione del Premio Strega Ra­gazze e Ragazzi.

Sempre nel 2019 cura la traduzione di Lettera all’in­segnante di mio figlio di Abraham Lincoln (Einaudi Ragazzi) e scrive l’introdu­zione di Company Parade di Margaret Storm Jameson (Fazi Editore). A novembre dello stesso anno esce il suo primo saggio “Un’idea di in­fanzia. Libri, bambini e altra letteratura” per la casa edi­trice Italo Svevo. Suoi rac­conti sono stati pubblicati in antologie edite da Baldini & Castoldi, Laterza, Utet.

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