Cronaca News

Comune di Taranto, botta e risposta per l’assessore revocato

Dopo la decisione del sindaco Melucci parlano i consiglieri di Puglia Popolare

Il Palazzo di Città di Taranto
Il Palazzo di Città di Taranto

«Avendo preso atto di un certo dissenso politico del gruppo Puglia Popolare nel corso dei recenti lavori del Consiglio comunale, per altro su materie ritenute dirimenti per l’amministrazione comunale, perché riferibili a iniziative che hanno a che fare con l’esigenza che esprimono quotidianamente i cittadini di legalità e decoro, il sindaco Rinaldo Melucci ha ritenuto di dover, suo malgrado, revocare in data odierna la nomina dell’Assessore Anna Tacente, in quota al citato gruppo consigliare».

Queste le ragioni che nei giorni scorsi hanno portato il primo cittadino a firmare il decreto di revoca dell’assessore Anna Tacente. «La coerenza della maggioranza intorno agli aspetti programmatici è ciò che rende spedita e forte l’azione dell’Amministrazione comunale – hanno spiegato da Palazzo di Città – Taranto non merita alcuna confusione o ritardo nell’applicazione dei traguardi ormai fissati con la comunità.

Alla dott.ssa Tacente il ringraziamento senza riserve per l’importante lavoro portato a termine presso la Direzione Ambiente. Ai consiglieri comunali del gruppo Puglia Popolare resta la disponibilità a recuperare un ordinato e proficuo dialogo con le forze di maggioranza». La replica dei consiglieri comunali chiamati in causa dal Comune non tarda ad arrivare. «La revoca della Tacente ci lascia basiti». Ad affermarlo, in una nota, sono Gina Lupo e Massimiliano Stellato, consiglieri comunali di Puglia Popolare. «Abbiamo appreso che il sindaco, risentito per il nostro “disallineato” comportamento in aula durante l’ultimo question time, ha revocato il nostro assessore di riferimento. Di questo, siamo molto dispiaciuti perchè la professoressa Tacente, in questi mesi, non si è risparmiata recandosi ovunque il sindaco la mandasse. Ha, dunque, svolto il suo lavoro con dedizione, competenza ed elevata professionalità. È a lei che dobbiamo porgere le nostre scuse perchè paga dazio per colpe non sue».

«Al sindaco, invece – proseguono Lupo e Stellato – rammentiamo che il nostro percorso in aula è stato sempre ispirato ai valori della correttezza e della lealtà. In assenza di un incontro propedeutico che stabilisse la linea di condotta della maggioranza durante i lavori assembleari del question time, abbiamo deciso di votare a favore di un documento che, nel rispetto della legalità, della sicurezza e del decoro urbano, non mortificasse le tante persone perbene che al cosiddetto “mercatino delle pulci” vanno per praticare l’hobby del collezionismo. A seguito di questa nostra posizione politica, che per nulla stride con l’attuazione del programma elettorale condiviso, il sindaco ha adottato il provvedimento di revoca della delega assessorile. Una punizione, dunque, che in assenza di un incontro chiarificatore il nostro movimento politico non meritava in alcun modo e sulla quale farà presto una apposita riflessione collettiva. Il sindaco, in questa occasione e contravvenendo alla sua acclarata predisposizione al dialogo ed al confronto verso tutti, ha agito di impeto e siamo certi – concludono Massimiliano Stellato e Gina Lupo – conoscendolo, che saprà chiarire presto questo gesto di “inaudita altera parte” verso chi, come noi, ha a cuore le sorti di Taranto e della sua gente».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche