23 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2021 alle 22:39:00

Cronaca News

Trattative tra Mittal e Governo, accordo vicino

Morselli convoca i sindacati: «Vogliamo restare»

Il vertice a Londra tra Governo e Mittal
Il vertice a Londra tra Governo e Mittal

Il giorno dopo il vertice londinese Conte-Mittal, la strada appare in discesa per l’accordo tra governo e multinazionale siderurgica. L’impressione è che dall’incontro sia generata un’accelerazione all’intesa, in vista dell’appuntamento in tribunale di domani, venerdì.

«Tra oggi e domani si fa il preaccordo perchè ArcelorMittal ha volontà di rimanere nella ex Ilva. Poi ci sarà il percorso della trattativa e gli approfondimenti necessari» le parole dell’amministratore delegato di ArcelorMittal Italia, Lucia Morselli, secondo quanto riferito all’agenzia Agi da fonti sindacali. Con l’ad Morselli erano presenti il direttore delle risorse umane, Arturo Ferrucci, e il responsabile delle relazioni industriali, Cosimo Liurgo; Morselli ha incontrato i coordinatori sindacali di fabbrica di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm. «Morselli – hanno spiegato ad Agi le fonti sindacali – ci ha convocato per illustrarci il nuovo riassetto organizzativo». Un riferimento alla nuova squadra di manager, già in forza nello stabilimento, che dal 27 gennaio su decisione di Morselli è subentrata allo staff che era stato “portato” da Mittal: via i manager stranieri (è rimasto solo il responsabile della finanza) spazio a chi conosce evidentemente meglio una realtà complessa come quella del Siderurgico tarantino. Secondo quanto riferito dalle fonti sindacali, Morselli ha detto che sul cambio dei dirigenti «erano circolate varie voci, si era detto tra l’altro che quelli nominati appartengono al gruppo siderurgico Arvedi, e invece non è vero nulla. Sono tutte chiacchiere. In realtà – ha spiegato Morselli ai sindacati secondo quanto riferiscono questi ultimi – ho dovuto sostituire i dirigenti portati da Mittal perchè nella loro gestione avevano determinato perdite economiche e risultati non positivi» mentre nella gestione della fabbrica servono «piu’ competenze».

Da rilevare che qualche giorno dopo la nomina della nuova squadra, Morselli, in video conferenza con i manager “tarantini”, ha dichiarato che «Mittal ha dato immensa fiducia e sottolineo immensa. Adesso – aveva aggiunto – bisogna lavorare con serietà e determinazione, produrre e fare risultati. Quello che verrà – aveva detto ancora Morselli alla sua nuova squadra – sarà merito vostro e delle persone che lavorano con voi». «C’è ottimismo sul negoziato e c’e’ la volontà assoluta di Mittal di rimanere. Questi termini dell’ad Lucia Morselli gli ho pure annotati sul taccuino» ha dichiarato ad Agi Francesco Brigati, della Fiom Cgil, dopo l’incontro. Per Brigati, Morselli ha dichiarato che «Mittal non vuole andare via, e la sostituzione dei manager non va assolutamente letta con questa chiave. Morselli – riferisce Brigati – ci ha detto che con i manager precedenti non c’era un buon feeling, è stato quindi necessario sostituirli e Mittal ha voluto dare fiducia a chi c’era già nel siderurgico per dare continuità».

Anche fonti vicine al dossier hanno confermato alla stessa agenzia Agi che tra ArcelorMittal e Ilva in amministrazione straordinaria «un accordo si firmerà, magari a mezzanotte di domani, sul filo di lana prima dell’udienza del 7 febbraio al Tribunale di Milano, per la discussione dei ricorsi, ma si firmerà». «Il punto, però – commentano le fonti -, non è tanto l’accordo che nelle prossime ore sarà firmato, ma il dopo e soprattutto quello che dovremo costruire in seguito». «I legali di Arcelor Mittal hanno fatto tre passi indietro rispetto alle loro posizioni iniziali». Lo osservano fonti del Ministero dello Sviluppo economico interpellate dall’agenzia Ansa in merito alla controreplica presentata dai legali di A. Mittal in vista dell’udienza del prossimo 7 febbraio del Tribunale di Milano sul ricorso presentato dai legali dei commissari contro il recesso della multinazionale. «Dopo tutto quello che è successo si può dire che l’accordo c’è quando sarà chiaro a tutti, soprattutto a Mittal, che la transizione energetica dello stabilimento Ilva, il mantenimento del ciclo integrato e l’occupazione sono cose che devono tenersi insieme. Deve essere chiaro a tutti che Ilva non potrà vivere senza ciclo integrato, da materia prima a prodotto finito. Con dei forni diversi. Per questo ci vogliono ulteriori investimenti e lo Stato è disposto a farli ma vogliamo che Arcelor Mittal non consideri Taranto uno delle decine di stabilimenti nel mondo ma ‘lo stabilimento’. C’è poi il tema centrale dell’occupazione» sono state invece le parole di Francesco Boccia, ministro degli Affari regionali a Radio anch’io a Rai Radio 1.

«È un momento in cui si stanno facendo incontri sott’acqua e per noi è un grande problema. Il sindacato non è stato coinvolto e abbiamo sempre di più l’impressione che Ilva sia un guscio vuoto» dichiara il segretario della Fim-Cisl, Marco Bentivogli, a margine di una iniziativa a Milano, circa la vicenda dell’Ilva. Per Bentivogli «oggi c’è una situazione di assoluto abbandono dello stabilimento». «Se Mittal pensa di fare un accordo con il quale butta a mare i lavoratori, da parte nostra non c’è nessun interesse ad accertarlo» è la dichiarazione del segretario della FiomCgil, Francesca Re David, «Da moltissimo tempo – aggiunge – noi siamo informati dai giornali su quanto accade. Siamo alle soglie del 7 febbraio quando ci sarà la prossima udienza. E’ chiaro, per quanto ci riguarda, che nessun nuovo accordo potrà mettere in discussione l’intesa già siglata che prevede una clausola di salvaguardia e con nessun lavoratore licenziato». «Riteniamo ancora valido l’accordo sottoscritto nel 2018 e non abbiamo nessuna intenzione di metterlo in discussione. Non accetteremo altri sacrifici nella siderurgia italiana» le parole del segretario della Uilm, Rocco Palombella: «Si continuano a fare trattative segrete senza che il sindacato venga coinvolto. Si parla di esuberi e di assetti societari, mentre noi ci aspettiamo un accordo che non sacrifichi nessun lavoratore». Ma quella di ieri è stata anche la giornata di un nuovo incidente in fabbrica, nel reparto Officina Carpenteria. Un operaio è stato condotto in ospedale, al nosocomio “Santissima Annunziata”, con ferite alle gambe, dopo che alcuni materiali gli sono caduti addosso mentre svolgeva presso un lavoro di sabbiatura su un elemento metallico. Il dipendente è stato soccorso e condotto presso l’Ospedale di Taranto per le cure mediche necessarie. L’azienda ha immediatamente comunicato l’accaduto agli enti esterni preposti e si è attivata per tutte le verifiche del caso. Per lui una prognosi di quaranta giorni.

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