02 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 06:50:03

Cronaca News

Il piano di Shell per i giovani

Presentata l’iniziativa che rientra nelle misure compensative del progetto Tempa Rossa

Il piano di Shell per i giovani
Il piano di Shell per i giovani

E’ stato presen­tato ieri presso il Palazzo D’A­yala, sede di Tempa Rossa a Taranto, il programma Shell InventaGiovani, patrocinato dall’Università degli studi di Bari Aldo Moro, da Confindu­stria Taranto e dall’ Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio con la collaborazione degli in­cubatori BaLab e FuturePort In­novation Hub.

L’iniziativa, rivolta ai giovani di Taranto e provincia, rientra nell’ambito del Protocollo d’In­tesa relativo alle misure com­pensative del progetto “Tempa Rossa” sottoscritto con il Co­mune di Taranto.

Il piano di Shell per i giovani
Il piano di Shell per i giovani

Il programma è un investimen­to sociale dedicato a sostenere l’imprenditoria giovanile con l’obiettivo di fornire formazione di alta qualità e servizi di con­sulenza agli aspiranti impren­ditori garantendo l’accesso alle competenze necessarie per redi­gere il piano aziendale, nonchè condividere le migliori pratiche e sviluppare una comunità loca­le e globale di giovani imprese.

Alla conferenza sono intervenu­ti: Carsten Sonne-Schmidt, Ad Total Italia, Marco Brun, Pre­sidente e Ad Shell Italia, Ivan Baggi, Responsabile Social In­vestment Shell Italia, il prof. Giuseppe Pirlo delegato del ret­tore alla terza missione dell’U­niversità Aldo Moro di Bari, Pietro Chirulli, Vice presidente di Confindustria Taranto, e l’as­sessore allo sviluppo del Comu­ne di Taranto Paolo Castronovi.

Il Protocollo d’Intesa nato a seguito della realizzazione del Progetto Tempa Rossa, il col­legamento che permetterà la ricezione e lo stoccaggio a Ta­ranto del greggio estratto nel sito lucano Gorgoglione, è sta­to sottoscritto il 18 aprile 2018 dal Comune di Taranto insieme ad Eni, proprietaria della raf­fineria, e dai contitolari della concessione Gorgoglione, Total, Shell e Mitsui.

Il Protocollo prevede due linee di azioni: la realizzazione del programma di compensazioni, riequilibrio ambientale e svi­luppo sostenibile definiti da parte del Ministero dello Svi­luppo Economico; e l’impegno a definire con il Comune pro­getti duraturi nell’ambito eco­nomico-sociale e culturale ad alto contenuto locale nell’ottica di una cooperazione di recipro­co interesse.

In attuazione della prima linea di azioni nel 2019 è stato sotto­scritto tra il Comune di Taranto, la Provincia di Taranto ed Eni, il protocollo specifico mirato ad una serie di interventi di riasset­to infrastrutturale in città, del valore di 6 milioni di euro. Tali interventi riguardano tra l’altro la manutenzione straordinaria di strade ed edifici pubblici.

In merito alla seconda linea di azioni invece, il primo inter­vento attuato, a conferma della volontà di una presenza struttu­rale nel territorio, è stata l’inse­diamento degli uffici della Total nel palazzo D’Ayala Valva, in centro città, ristrutturato per l’occasione.

“Nulla di tutto ciò di cui parlia­mo oggi sarebbe stato possibile- ha detto il Presidente di Shell Italia Marco Brun durante la sua relazione- senza la collabo­razione, il dialogo, il confronto costruttivo tra tutti i soggetti coinvolti. E qui un plauso parti­colare va al Comune di Taranto e al sindaco Melucci, grazie al quale è stato possibile instau­rare il confronto su un progetto complesso come Tempa Rossa che è uno dei principali proget­ti industriali privati del nostro Paese. Un approccio che rappre­senta un cambio di paradigma nel rapporto tra il territorio e le imprese, il passaggio cioè da una logica del “do ut des” e di reciproco antagonismo ad un at­teggiamento di mutua collabo­razione. L’industria estrattiva ha dato e può dare ancora molto a Taranto, operando ovviamen­te nel pieno e assoluto rispetto dell’ambiente, della sicurezza, della salute e dei territori, che è e resta un imperativo categorico quotidiano per chi fa questo me­stiere. Ciò che serve è lavorare per costruire una nuova allean­za tra l’industria estrattiva e le istituzioni e le comunità locali in modo che tutti, cittadini, im­prese, amministratori, possano guardare allo sviluppo sosteni­bile del settore petrolifero come un’occasione di crescita. Ebbe­ne- ha concluso Marco Brun- il Protocollo d’Intesa siglato or­mai due anni fa qui a Taranto, avente per oggetto misure com­pensative relative al progetto Tempa Rossa a favore del Co­mune – tra le quali rientra Shell InventaGiovani – va esattamen­te in questa direzione”.

 

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