23 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2021 alle 06:36:52

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Il nutrizionista, dalle sigle alla qualità del prodotto

Prodotti di qualità
Prodotti di qualità

Chi si trova alla costante ri­cerca dei prodotti migliori da mangiare, si imbatte spesso in sigle che ci fanno intendere la qualità del prodotto scelto, ma di cui non conosciamo l’esatta dicitura. Tra le sigle più cono­sciute ricordiamo Igp, Igt, Dop, Doc, che in ordine hanno il se­guente significato: Indicazione Geografica Protetta, Indicazio­ne Geografica Tipica, Deno­minazione di Origine Protetta e Denominazione di Origine Controllata. Tra queste quattro sigle, solo Igp e Dop indicano il prodotto da un punto di vi­sta qualitativo, poiché si tratta di alimenti che hanno una de­nominazione od una origine Protetta che ne certifica la pro­venienza e ne determinano le qualità e le caratteristiche pe­culiari della zona indicata. Vi è, poi, un altro modo di indicare un prodotto che abbia peculia­rità qualitative che lo differen­ziano dagli altri simili e rientra nella sigla Stg.

Stg è la Specialità Tradizionale Garantita e non indica una zona od una regione particolare del territorio nazionale, piuttosto intende valorizzare una com­posizione oppure un metodo di produzione tradizionale dell’a­limento. Uno dei prodotti che si può considerare un valido rappresentante dei prodotti Stg è il Latte di Fieno, un latte che viene ottenuto attraverso parti­colari procedimenti di cura ed alimentazione dell’animale ma che ha un costo decisamente più alto rispetto al latte otte­nuto secondo le classiche pro­cedure intensive. Sugli scaffali troviamo diverse tipologie di latte: latte intero, parzialmente scremato e scremato e, di que­sti, troviamo quelli senza il lat­tosio oppure quelli addizionati con elementi aggiunti come il calcio, gli omega3, la vitD, i prebiotici e tanto altro ancora. Vi è poi il latte Uht, quello a lunga conservazione e quello fresco, quello crudo e quello pastorizzato ma tutti ottenuti da procedure intensive. Il Latte di Fieno è esclusivamente Stg ed è un latte che si ottiene dalla mungitura di vacche alimentate secondo un disciplinare chiaro e preciso. Si tratta di vacche che ricevono da mangiare, per non meno del 75% del loro fab­bisogno, il fieno in inverno ed erba fresca nei periodi caldi, con l’aggiunta di crusca ed altre piante a completare la loro ali­mentazione. La differenza tra il latte Stg e quello tradizionale è principalmente in ciò che gli animali mangiano e, rispetto alla produzione intensiva, non sono stimolati a produrre più latte. Infatti, la produzione del latte Stg è in genere ridotta del 50% rispetto alla produzione tradizionale, ma il sapore che ne deriva è completamente di­verso. Il latte tradizionale è ot­tenuto con la somministrazione di mangimi fermentati, oltre a mais, soia ed altro ancora. Il latte di Fieno non è un latte che può essere bevuto da chi è intol­lerante al lattosio.

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