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Raccolta differenziata a Taranto, multe per chi abbandona i rifiuti in strada

L’Amiu avverte gli incivili: «Vigilanza della Polizia locale sarà più stringente»

Amiu, raccolta differenziata
Amiu, raccolta differenziata

«L’abbandono di rifiuti in aree periferiche, poco trafficate e scarsamente abitate, è la strada scelta da chi ostina­tamente non vuole partecipare alla rivoluzione civile porta­ta dalla raccolta differenziata “porta a porta”».

“Kyma Ambiente – Amiu” ha intensificato le attività di rasset­to e, contestualmente, la vigi­lanza della Polizia locale si farà più stringente.

«Atteggiamenti di questo ge­nere – evidenziano dall’azien­da che si occupa della raccolta dei rifiuti in città – ispirati dal totale disprezzo verso la città, non saranno tollerati e saran­no puniti secondo quanto pre­visto dall’ordinanza vigente, la numero 65 del 2019. Tale ordi­nanza, inoltre, consente solo in particolari situazioni di tenere i contenitori per la raccolta dei rifiuti fuori dalle pertinenze condominiali. Questa deroga, però, non può trasformarsi in un abuso. Il conferimento dei rifiu­ti nelle aree servite dalla raccol­ta differenziata “porta a porta”, infatti, segue regole cui l’ordi­nanza invece non deroga: rifiuti conferiti dopo le 22, il giorno precedente quello di raccolta».

Se i contenitori del multima­teriale (giallo) sono già pieni oggi, per esempio, significa che qualcuno vi ha conferito i rifiuti molto prima del turno di rac­colta (che cade il mercoledì e il giovedì, a seconda delle zone).

«Che siano dentro o fuori dai condomini, quindi, i contenito­ri per la raccolta differenziata vanno usati rispettando le indi­cazioni fornite con il calenda­rio, scaricabile dal sito www.araccolta.it».

Intanto, la prima settimana di raccolta nei quartieri start up (Tamburi, Lido Azzurro e Paolo VI) partita il 3 febbraio, è stata archiviata con quasi 60 tonnel­late di rifiuti differenziati.

«Andiamo ben oltre le aspet­tative dell’avvio, sintomo del grande lavoro che stanno svol­gendo i cittadini nelle proprie case, dove la dimestichezza con pattumelle e buste diventa sempre maggiore. Nel dettaglio, il primo posto sul podio spet­ta all’organico: ne sono state raccolte ben 29 tonnellate, più della metà da Tamburi e Lido Azzurro».

«Segue il multimateriale, con 15 tonnellate: è una frazione che dovremo far calare, però, perché lì dentro c’è anche la plastica che dovremmo consu­mare il meno possibile – osser­vano dall’Amiu – Terzo posto per l’indifferenziato, 8 tonnella­te appena che dimostrano come, differenziando per bene, il con­tenitore grigio sia destinato a rimanere vuoto! Chiude il vetro con 6 tonnellate, statisticamen­te il rifiuto meno prodotto nelle nostre case».

2 Commenti
  1. Monica 2 mesi ago
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    Le 22 mi sembra un orario troppo tardi, quanta gente anziana pensate possa scendere dopo le 22,già le 20 sarebbe più giusto e non comporterebbe nessun disagio. Tenete presente che ad oggi tante mattine i cassonetti sono strapieni perché non svuotati la sera precedente, quindi rimangono rifiuti più del normale per strada, e allora la colpa non è di chi li butta ma di chi non li ritira.

  2. Fra 2 mesi ago
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    Il vetro lo si trova per le strade ,nei giardini pubblici ,se venite all’ex Ilva è stracolmo di vetro ,guaina ardesia plastica e rifiuti di ogni tipo . I tarantini sono molto incivili e difficili da gestire ,sono abituati a fare ciò che vogliono adesso le regole chi è in grado di rispettarle ? Mi chiedo inoltre quando questa benedetta amministrazione deciderà di tagliare questi alberi e avrà un po’ di attenzione anche per San Donato abbandonata e dimenticata ormai da decenni ,ancora aspettiamo una pensilina dell’Amat delle luci in strade che sono considerate private ,un nuovo asfalto per le uniche due vie presenti ,la segnaletica inesistente o rimossa e male combinata . Sono posti magici che fanno dimenticare Taranto nel suo lato peggiore ,ma a quanti pare non fate nulla perché queste riserve naturali abbiamo dei servizi e perché no anche delle comodità per tutte le persone anziane che ci vivono , pertanto un appello all’amministrazione comunale di un impegno maggiore anche per noi poveri sventurati .

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