Cronaca News

Macchinario guasto al Ss. Annunziata e per la risonanza si va a Manduria

La denuncia dell’on. Rosalba De Giorgi nell’aula di Montecitorio

L'ospedale Ss. Annunziata di Taranto
L'ospedale Ss. Annunziata di Taranto

«Il macchinario per la risonanza magnetica non è utilizzabile a causa di un guasto. Situazione che rende necessario il trasferimento a Manduria dei pazienti che devono far ricorso a quella strumentazione».

A segnalare quanto sta accadendo all’ospedale Ss. Annunziata è sta­ta l’on. Rosalba De Giorgi (M5S) nel corso di un intervento nell’au­la della Camera dei Deputati.

«È con sconcerto che devo segna­lare gli assurdi disagi che sono costretti ad affrontare in ambito sanitario gli abitanti di Taranto soprattutto in quest’ultimo pe­riodo. Come se non bastassero il parziale utilizzo del pronto soc­corso del principale nosocomio cittadino (attualmente è interessa­to da interventi di ristrutturazio­ne) ed il sovraccarico di lavoro a cui è obbligato il personale, ades­so si devono riscontrare anche i guasti improvvisi di macchinari utilizzati per importanti esami diagnostici – ha spiegano l’on. De Giorgi – L’ultimo esempio è for­nito dalla strumentazione della risonanza magnetica dell’ospe­dale “Ss. Annunziata” che da al­cuni giorni è praticamente “fuori uso”, una situazione che costringe i pazienti che hanno necessità di essere sottoposti a quel particola­re accertamento al trasferimento temporaneo a Manduria (centro della provincia ionica a circa 35 chilometri dal capoluogo) dove è disponibile un’apparecchiatura di nuova generazione. Un disagio la cui portata se da un lato è facil­mente intuibile, dall’altro non può essere assolutamente accettato alla luce dell’emergenza sanitaria in cui versa la città di Taranto a causa di un inquinamento am­bientale che nessuno è in grado di contrastare efficacemente».

«La speranza (è assurdo, ma è quella a cui dobbiamo purtroppo aggrapparci) è che questa situa­zione non debba produrre effetti ancora per molto tempo. Anche perché, e questo lo si apprende da notizie di stampa, a partire dal prossimo mese uno dei due mac­chinari della radioterapia utilizza­ti nell’altro ospedale di Taranto, il “Moscati”, dovrà essere fermato in attesa di sostituzione. I respon­sabili della struttura sanitaria in questione – conclude la deputata tarantina – parlano di una critici­tà che dovrebbe durare 4/5 mesi, l’ennesima criticità che la popola­zione tarantina non può assoluta­mente permettersi».

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