Cronaca News

«Sì alle intelligenze no ai populismi»

Giancarlo Turi
Giancarlo Turi

Taranto ha già fatto molto rumo­re da diversi anni a questa parte e l’eco di quelle azioni si avver­tita forte in tutto il Paese e non solo. I riflessi non si sono fatti attendere, c’è stata un’attenzio­ne alta da parte del Governo, anche se i risultati non sono stati nemmeno lontanamen­te all’altezza delle aspettative. Adesso è giunto il momento in cui bisogna costruire le giuste strategie per emanciparsi dalle criticità, ma far questo significa ricucire gli strappi che si sono prodotti nella società tarantina. La loro dimensione preoccupa, ma è un’opera che va avviata con immediatezza e che presup­pone la giusta autorevolezza da parte dei soggetti che la devono condurre.

Occorrerebbe partire dal resti­tuire la giusta centralità al ter­ritorio che è chiamato ad auto­determinarsi, autogovernarsi e autopromuoversi riattivando i luoghi e i metodi della demo­crazia. Queste azioni presup­pongono il confronto con tutte le componenti della società per arrivare a posizioni condivise.

Il compito spetta alla “Politica”, la grande assente di questi anni, che rappresenta l’elemento ne­cessario, imprescindibile, per la ripartenza. La condizione in cui versa quella attuale è un au­tentico vulnus. L’unico rumore che serve in questa contingenza storica è quello delle menti che lavorano e che fanno emergere chiara la volontà di una comuni­tà che, apparendo disorientata, è stata facile preda dei populisti di turno.

Giancarlo Turi
Segretario Uil Taranto

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