Cronaca News

La nostra università non è un lezionificio

Il prof. Pagano risponde all’ing. De Filippis

Riccardo Pagano
Riccardo Pagano

Meglio l’università autonoma o l’università di eccellenza? Un dibattito nel dibattito si è aperto nell’ambito dell’inizia­tiva del nostro giornale che ha chiesto ad alcune personalità del territorio di rispondere alla domanda: «Di quale “ru­more” Taranto ha bisogno?», con chiaro riferimento alla canzone vincitrice del Festival di Sanremo e al significato che ne ha dato il cantante Dio­dato. Ospitiamo, a proposito della questione universitaria, l’intervento del professor Ric­cardo Pagano, direttore delle Dipartimento Jonico, che ri­sponde all’ingegner Gigi De Filippis, il cui intervento ab­biamo pubblicato giovedì 13 febbraio.

“Non entro nel dibattito innesca­to dalla domanda “quale “rumo­re” per Taranto?” perché ritengo che Taranto abbia bisogno più di un silenzio virtuoso che del rumore. Sì, necessita di formi­che e non di cicale. Intendo dire che Taranto debba essere vista come Città dignitosa, fatta da lavoratori che con dignità ogni giorno svolgono il proprio do­vere.

In questo paradigma non rumo­roso, intendo rispondere all’in­gegnere De Filippis e al suo in­tervento su Buonasera Taranto del 13 febbraio 2020.

L’ingegnere ritiene che Taranto non ha bisogno di una Università autonoma bensì di “eccellenza” e in questa sua considerazione trascina nel negativo le istitu­zioni universitarie presenti sul territorio che, a suo parere, sono lezionifici in locali fatiscenti. Non rispondo per il Politecnico ma per quello che mi compete, ovvero per l’Università degli studi di Bari e le articolazioni su Taranto. Per il Politecnico, tuttavia, non posso non rimarca­re l’eccellenza e la qualità della offerta formativa su Taranto an­che per esperienza diretta con i colleghi del Politecnico.

Per quanto riguarda, invece, Il Dipartimento jonico e i corsi di laurea dell’Università di Bari presenti a Taranto, vorrei ricor­dare all’ingegnere De Filippis che non è affatto vero che si tratti di lezionifici.

Il dipartimento jonico con ben 3000 studenti e 60 docenti è una realtà consolidata non solo didattica, ma di ricerca e lo te­stimonia la classificazione ri­portata nella ultima valutazione nazionale della ricerca (VQR) nella quale il Dipartimento joni­co si è distinto con risultati ec­cellenti. Inoltre, il Dipartimento jonico non ha affatto sedi fati­scenti. Tutti, chi più chi meno, hanno avuto la possibilità di vi­sitare la sede del Dipartimento in città vecchia, ovvero l’ex con­vento s. Francesco (meglio co­nosciuto come ex caserma Ros­sarol). Una sede prestigiosa di proprietà del Comune che molte università ci invidiano. Anche l’altra sede del Dipartimento in via Lago Maggiore è pienamen­te rispondente ai criteri di ac­creditamento ministeriali.

Non mi soffermo sugli altri cor­si presenti a Taranto che sono incardinati su Dipartimenti di Bari. Mi limito solo a dire che sono corsi che hanno risultati ottimi per preparazione e quali­tà della didattica, nonché per la ricerca riversata nella didattica.

Pertanto, in conclusione ritengo che a Taranto la presenza uni­versitaria sia già di eccellenza e invito chiunque a lasciar stare il disfattismo che ci caratterizza e che certamente non fa bene alla Città.

La mia non è una difesa di uf­ficio. Sono pronto a dimostra­re quanto da me affermato con documenti ministeriali. Poi se si debba puntare all’università autonoma non spetta a me dirlo. È una volontà politica. Taranto, però, non è impreparata e ha già le basi per poter fare un ulterio­re passo in avanti verso l’auto­nomia universitaria”.

Riccardo Pagano
Direttore
Dipartimento Jonico

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