Cronaca News

Quale “rumore” per Taranto / Per una Città colta e aperta al dialogo

Piero Bitetti
Piero Bitetti

Mi congratulo con Diodato per la sua affermazione a Sanremo e la scelta di dedicare la vitto­ria alla sua e nostra città. Il suo gesto merita la nostra ammira­zione perché le sue parole espri­mono senso di appartenenza e determinazione a raggiungere traguardi sempre più importan­ti. E quel che vale per lui, può valere per l’intera comunità io­nica. Fai rumore è una bellissi­ma canzone d’amore ma è anche un titolo che ben si presta a rias­sumere gli sforzi collettivi che siamo tutti chiamati a fare per far sapere cosa siamo e cosa vo­gliamo diventare.

Il rumore di cui abbiamo bi­sogno è quello che scuote le coscienze risvegliandole da un rassegnato torpore che ci ha spesso relegato al ruolo di comprimari del nostro stesso destino. La musica, mi si passi la metafora, sta cambiando! Far rumore significa tornare ad es­sere protagonisti facendo senti­re la nostra voce che forte deve risuonare nei luoghi dove si decidono le nostre sorti. Perché vogliamo diventare una città eu­ropea, colta, aperta al dialogo e che sa valorizzare i suoi straor­dinari tesori. E per farlo abbia­mo bisogno di tutti.

Piero Bitetti
Consigliere comunale

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