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Imu a Grottaglie, qualcosa si muove

Piccola crepa nell’Amministrazione per il caso di 150 famiglie vessate dalle cartelle pazze

Caso Imu a Grottaglie
Caso Imu a Grottaglie

GROTTAGLIE – Finalmente qualcosa si muove nell’ammini­strazione comunale di Grottaglie, che, come TarantoBuonasera vi sta tutti i giorni raccontando, è afona rispetto al dramma che per colpa dei suoi uffici amministrativi e po­litici, stanno vivendo circa 150 fa­miglie vessate dalle cartelle pazze dell’Imu che l’attuale giunta D’Alò ha deciso di inviare ai proprietari dei terreni dei Comparti C. Ricor­diamo brevemente che trattasi di piccoli proprietari di terreni edifi­cabili solo sulla carta ma non nei fatti poichè non lottizzati, che se­condo le cartelle inviate dall’Am­ministrazione D’alò dovrebbero pagare circa diecimila euro l’anno, piu gli arretrati degli anni prece­denti con una maggiorazione del 30 per cento. E mentre si vedono conti corrente e pensioni pignora­te, chiedono all’amministrazione in difficoltà di bilancio, di attri­buire ai loro terreni il valore reale di mercato come stabilito dall’a­genzia delle entrate, ovvero un quarto di quello che ritiene il Sin­daco. Parliamo di centocinquanta povere famiglie ridotte al lastrico da queste cartelle e tragicamente disperate. Forse finalmente siamo riusciti ad aprire una piccola cre­pa nell’amministrazione. Infatti la scorsa settimana come vi abbia­mo ampiamento documentato, vi è stato un incontro affollatissimo con circa 500 partecipanti al teatro Monticello organizzato dal comi­tato Comparti C, cui hanno par­tecipato parlamentari, consiglieri regionali, ed esponenti politici lo­cali di vari schieramenti. Grande assente l’amministrazione comu­nale, ovvero l’unica reale respon­sabile della questione. In seguito a quel dibattito,il gruppo di “Italia in Comune”, presente in consiglio comunale con Domenico Rossini e in giunta con l’assessore Alessan­dra Carbotti, ha convocato una riu­nione di maggioranza per discute­re finalmente della questione Imu l’Imu

al Comparto C. “Questa riunione politica – aveva dichiarato nella convocazione il segretario di Ita­lia in Comune di Grottaglie Vito Rossini – ha lo scopo primario di trovare una soluzione ottimale che allenti la crescente disperazione che sta attanagliando molte fami­glie, quindi è importante che non manchi nessuno”.“Il fatto che un partito di maggioranza abbia co­raggiosamente mosso un passo in avanti rispetto al resto del fronte, e lo abbia mosso verso i propri cit­tadini in difficoltà, è un segnale di forte determinazione che ci lascia ben sperare” avevano commen­tato dal Comitato. E invece alla riunione si è presentato solamente Giovanni Marinelli, capogruppo di Obiettivo Comune. Sinistra ita­liana aveva dato adesione ma alla fine non si è presentata. Assenti tutti gli altri. “Ho intenzione di convocare un’altra riunione- aveva detto a caldo Rossini- con tutti i gruppi di maggioranza, entro que­sta settimana. Lo ripeto: occore dare una risposta alle questioni sollevate in questi giorni.” E in­vece oggi, evidentemente dinanzi a una definitiva chiusura da parte di Sindaco e maggioranza, arriva la drastica: “Italia in Comune-Grottaglie si dissocia da questa amministrazione e dalla coalizio­ne. Prossimamente convocherò una conferenza stampa spiegando le motivazioni” ha annunciato ieri a bruciapelo Rossini. Con la scelta di dissociarsi completamente dal­la maggioranza si apre quindi una crisi nell’amministrazione D’alò. Speriamo che serva a rivedere la posizione fin qui portata avanti dal Sindaco e riconsiderare il valore e quindi la tassazione di quei terreni dando una speranza ai cittadini di Grottaglie ingiustamente vessati da una scelta amministrativa er­rata e miope difronte al dramma umano che per questo motivo stan­no vivendo tanti suoi cittadini.

 

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