Cronaca News

Mediterraneo, frontiera di pace

Nel corso dell’incontro a Bari sarà esposto il Codex Purpureus Rossanensis

Il Codex Purpureus Rossanensis
Il Codex Purpureus Rossanensis

È un’attesa carica di speranza quella per l’incon­tro “Mediterraneo frontiera di pace”, che vedrà convenire a Bari, dal 19 al 23 febbraio, una sessantina di vescovi cattolici provenienti da venti Paesi di tre continenti (Africa, Asia ed Eu­ropa) che si affacciano sul Me­diterraneo.

L’incontro, che si concluderà con la celebrazione eucaristica presieduta da Papa Francesco, è mirato, come ha dichiarato il presidente della Cei (Conferen­za episcopale italiana), cardina­le Gualtiero Bassetti, a “com­piere un piccolo passo verso la promozione di una cultura del dialogo e verso la costruzione della pace in Europa e in tutto il bacino del Mediterraneo”. In occasione dei lavori sarà espo­sta nella cappella del Castello svevo, sede dell’incontro, una copia in facsimile del Codex Purpureus Rossanensis, prezio­so evangelario miniato prove­niente da Rossano, in Calabria, e riconosciuto patrimonio Une­sco.

Un libro che è esso stesso sim­bolo di dialogo e incontro, come evidenziò l’arcivescovo di Rossano Cariati, mons. Giuseppe Satriano, nel consegnare un fac­simile del Codex al presidente Mattarella, “il volume, realizza­to nel vicino Oriente con la sua storia millenaria, rappresenta quei valori culturali di bellezza che da sempre l’Italia ha espres­so rivestendo nell’area del Me­diterraneo il ruolo significativo di casa dell’umanità. Il prezioso evangelario aggiunto dai primi secoli del Cristianesimo è testi­monianza forte della centralità dell’incarnazione del Cristo per la storia di quel tempo. La va­lorizzazione del Codex ci sta aiutando in un significativo per­corso di umanizzazione, consa­pevoli dell’essere ambasciatori di storia millenaria e di religio­sità viva che hanno attestato il nostro popolo nella capacità di essere accogliente, e anche sul piano del sociale il Codex ci ha richiamato alla centralità della persona, cogliendo ogni oppor­tunità per sostenere e valoriz­zare la crescita del territorio e nuovi spazi di lavoro per i nostri giovani”.

Venerdì 21 e sabato 22 sarà possibile fruire, in varie lingue, di una dettagliata illustrazione delle 15 splendide miniature che arricchiscono il Codex, un vero capolavoro dell’arte bizan­tina, uno dei più preziosi van­geli miniati esistenti al mondo.

 

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