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«Ospedale S. Marco di Grottaglie, riconversione fallita»

Le critiche di Italia Viva che ha tenuto un incontro con il Comitato in difesa del nosocomio

Ospedale San Marco a Grottaglie
Ospedale San Marco a Grottaglie

GROTTAGLIE – “Abbiamo tenuto un in­contro con i rappresentanti del Comitato in difesa dell’ospedale San Marco (Milena Erario e Vitaliano Bruno) per tracciare un bilancio aggiornato degli eventi che stanno interessando l’intero Presidio Ospedaliero Centrale di cui il San Marco è uno stabili­mento, anche alla luce dell’incontro che il Comitato ha avuto la settimana scorsa con la direzione dell’Asl”.

Così i rappresentanti di Italia Viva Grotta­glie. “Il dato che emerge in modo chiaro è che negli ultimi 4 anni ai reparti che via via sono stati chiusi all’ospedale di Grottaglie non è seguito un bilanciamento con l’atti­vità di medicina territoriale. Delle 180 ore di medicina territoriale, infatti, a Grottaglie è stata riservata solo l’apertura del servizio di medicina sportiva per sole 4 ore al sabato mattina, tra l’altro grazie ad un medico preso in prestito da Taranto.- si legge in una nota stampa degli esponenti grottagliesi del parti­to di Renzi- in sostanza la situazione è que­sta: ci era stato detto che avrebbero lasciato aperto il San Marco fin alla realizzazione del San Cataldo e poi si sarebbe proceduto alla conversione in centro di riabilitazione del nostro ospedale. Ad oggi la realizzazione del San Cataldo è in alto mare, i reparti del San Marco sono stati chiusi, la riconversio­ne è completamente fallita per mancanza di attrezzature, macchinari per la riabilitazione e posti letto, e in più non si è a conoscenza dell’esistenza di un piano territoriale che de­finisca la strategia di breve e medio termine che si vuole mettere in campo. E qui le do­mande, a cui vorremmo una risposta, sono diverse.

In un sistema sanitario regionale in cui è sempre più complicato curarsi (la Regione paga 120 milioni di euro di mobilità passi­va, cioè paga le altre Regioni perché i pu­gliesi preferiscono farsi curare altrove), dove ai problemi ereditati se ne sono aggiunti di nuovi, Michele Emiliano è veramente l’unica candidatura possibile per il centro sinistra? Ricandidarlo non è il regalo più grande che si possa fare al centro destra?- si chiede Italia Viva- la maggioranza che go­verna Grottaglie che, durante la campagna elettorale, ruggiva come un leone contro chi all’epoca difendeva realmente l’ospedale, cos’ha fatto in questi anni per impedire che si prendessero sulla pelle dei cittadini deci­sioni che oggi rendono difficile anche solo capire come e dove farsi curare? Chi ha tap­pezzato Grottaglie annunciando la propria candidatura alle regionali dicendo che vuole rendere la comunità ionica più forte, cosa ha fatto mentre a Bari città venivano garantiti cinque pronto soccorso mentre al bacino di utenza del POC (SS Annunziata, Moscati e San Marco), simile per numero di abitanti, solo uno? Quali garanzie può dare chi ha de­ciso di schierarsi con Emiliano visti i suoi continui cambiamenti di posizione su tantis­simi temi cruciali? Chiediamo alla comunità ionica uno scatto di orgoglio, a prescindere dalle posizioni di partito bisogna pretendere una sanità all’altezza di un Paese civile”.

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