21 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2020 alle 06:40:34

Cronaca News

La Settimana Santa diventa patrimonio immateriale della Regione

Il via libera in Consiglio


Riti e processioni della Settimana Santa - archivio

«La Settima­na Santa da oggi è patrimonio immateriale della Regione Pu­glia».

Ad annunciarlo è il consigliere regionale Gianni Liviano un at­timo dopo l’approvazione all’u­nanimità da parte del Consiglio regionale della sua proposta di legge. Si conclude, così, un iter iniziato circa un anno fa e che ha visto coagulare intorno alla proposta di legge di Livia­no anche i colleghi consiglieri Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Domenico Da­mascelli, Francesca Franzoso, Giandiego Gatta, Nino Marmo, Ruggiero Mennea, Donato Pen­tassuglia, Francesco Ventola e Sabino Zinni.

La legge, infatti, considera pa­trimonio immateriale le mani­festazioni legate alla Settimana Santa riguardanti numerose re­altà pugliesi come Taranto, Gi­nosa, Andria, Bisceglie, Biton­to, Canosa, Gallipoli, Molfetta, Ruvo di Puglia, Calenzano, Conversano, Montesantangelo, Botrugno, solo per citarne al­cune.

«Sono soddisfatto per il risulta­to ottenuto – sottolinea Liviano – perché la legge punta a valo­rizzare l’immenso patrimonio artistico, culturale e religioso che caratterizza le Settima­ne sante pugliesi e che vede in quella di Taranto, con il pel­legrinaggio dei perdoni e con le due vie crucis del Giovedì e del Venerdì santo, una delle espressioni più alte della pìe­tas religiosa. Con questa legge – aggiunge il consigliere regio­nale tarantino -, sulla base della programmazione pluriennale, la Regione Puglia concederà an­nualmente contributi in favore di quanti iscritti all’Albo regio­nale (al quale potranno aderire diocesi, parrocchie, confrater­nite o associazioni costituiti a norma di legge e senza scopo di lucro) per la promozione in Italia e all’estero degli eventi, per attività di studio e attività culturali, anche fuori dai con­fini regionali, legate ai riti della settimana santa pugliese; per la realizzazione degli eventi e di percorsi di formazione e appro­fondimento delle origini della ritualità nonchè per la realizza­zione di cd e dvd e app e altro materiale multimediale conte­nenti notizie utili a quanti inten­dono assistere allo svolgimento degli eventi stessi».

Insomma, fa presente Liviano, «la legge, penso ai nostri Riti che hanno ormai una risonanza che travalica i confini regionali e nazionali tanto da convoglia­re nella città bimare, durante la Settimana Santa, tantissimi tu­risti provenienti da ogni luogo, può diventare un valido stru­mento per le nostre confrater­nite sulla strada di un’ulteriore diffusione della nostra tricente­naria tradizione (la nascita delle due processioni, dell’Addolorata e dei Sacri misteri, risale infatti al 1703) che la differenziano da tutte le altre proposte analoghe e la rendono, com’è riconosciu­to, la capofila della pietà popo­lare nel meridione d’Italia. Così come studi specifici testimonia­no da tempo».

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