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«Accelerare e potenziare le procedure per le Zes»

L’assessore del Comune di Taranto Gianni Cataldino: «Bene il Piano per il Sud»

Gianni Cataldino
Gianni Cataldino

«L’accelerazione data dal Piano per il Sud alle Zone Economiche Speciali pone ai comuni interessati il tema delle agevolazioni fiscali e delle semplifi­cazioni a carattere locale. Il Comune di Taranto per questo intende promuovere in Area Vasta e in tutte le sedi opportune la costituzione di un gruppo di lavoro, con rappresentanti dei vari comuni interessati, per definire un kit di misure locali omoge­neo e condiviso».

Lo afferma Gianni Cataldino, assessore comunale allo Sviluppo economico. «Il brand Capitale di Mare scelto dall’ammini­strazione Melucci rende appieno la volontà politica di restituire all’intero territorio ta­rantino lo status di città crocevia del Medi­terraneo attraverso un percorso di rilancio economico e culturale che in questi giorni trova riscontro di intenti nella quinta “mis­sione” lanciata dal governo con Piano per il Sud e cioè “un Sud aperto al mondo del Mediterraneo”. Per questo guardiamo con interesse – evidenzia l’assessore – alla vo­lontà espressa nel Piano per il Sud di acce­lerare e potenziare le procedure di attua­zione dei provvedimenti relativi alle Zes. Nel Piano viene indicata la nomina di com­missari straordinari per ogni Zes a confer­ma dell’idea che la governance costituita dal Comitato di Indirizzo abbia bisogno di un rilancio per poter avviare le iniziative necessarie volte ad attrarre investitori na­zionali ed internazionali. Ma un altro tema su cui si registrano ritardi è quello delle semplificazioni e degli Sportelli Unici. Con la pubblicazione a febbraio della legge di conversione del Decreto Semplificazioni sono stati definiti i vantaggi amministrativi che potranno godere tutti coloro che inten­deranno effettuare investimenti industriali nelle aree Zes. Ci sarà quindi l’abbattimen­to di un terzo dei termini delle procedure amministrative riguardanti le materie edi­lizie, le concessioni demaniali portuali, le autorizzazioni paesaggistiche, la Valutazio­ne di Impatto Ambientale, la Valutazione Ambientale Strategica, l’Autorizzazione Integrata Ambientale e l’Autorizzazione Unica Ambientale. È anche previsto il di­mezzamento dei termini di qualsiasi altra procedura che investe più amministrazioni (autorizzazioni, licenze, permessi, conces­sioni e nulla osta per le imprese che si inse­dieranno in una Zes).

Le Regioni hanno 120 giorni di tempo a partire dalla pubblicazione del 12 Febbraio per presentare proposte di procedure sem­plificate. Questa possibilità – sostiene Gian­ni Cataldino – rappresenta la prima fonte di potenziale differenziazione tra le varie Zes, con l’implicazione che, a parità di condizioni, i nuovi investimenti industriali tenderanno a concentrarsi nelle aree dotate di maggiore attrattività. In questo quadro la seconda fonte di differenziazione coinvolge i comuni interessati dalla perimetrazione Zes che devono necessariamente imprime­re slancio al fine di definire le linee guida per l’adozione del kit localizzativo indica­to nel piano strategico. Parliamo di misure incentivanti relative a quanto di compe­tenza locale in termini di semplificazioni e riduzioni d’imposte e che, chiaramente, hanno la necessità di essere uniformate in tutta l’area perimentrata al fine di evitare situazioni di concorrenza al’interno della stessa area Zes. Vogliamo essere competi­tivi e fare del Porto di Taranto un volano per lo sviluppo economico di tutto il nostro territorio,anche dei comuni non diretta­mente interessati dalla perimetrazione».

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