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Morte bianca all’ex Ilva, assolti due capi area

Giudicati con il rito abbreviato. Rinviati a giudizio altri tre imputati

Avvocati in aula
Avvocati in aula

Morte bianca all’ex Ilva: assolti due capi area e prosciolta la società. Rinviati a giudizio tutti gli altri imputati. Ieri il gup del Tribunale di Taranto, dott.ssa Vilma Gilli, ha emesso la sentenza del processo relativo alla morte del geometra Angelo Iodice, dipendente della Global Costruzioni srl, che il 4 settembre del 2014 era rimasto ucciso dopo essere stato investito da una gru semovente, durante i lavori di manutenzione di un tratto ferroviario posto all’interno dell’Area Acciaieria 1 del siderurgico tarantino.

Il procedimento per il reato di omicidio colposo era a carico di cinque imputati, gli ingegneri Giovanni Donvito e Marco Andelmi (Capi Area Ilva) e Silvestro Santonicola, Tommaso Colella e Alberto Verzicco (tutti della Global Costruzioni srl, società incaricata di eseguirei lavori). La Procura di Taranto aveva chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli imputati ed aveva anche contestato delle ipotesi di illecito amministrativo derivante da reato alle due società coinvolte, ossia Ilva Spa e Global Costruzioni srl. Gli ingegneri Donvito e Andelmi (difesi, il primo, dall’avvocato Carlo Raffo ed il secondo dagli avvocati Raffaele Errico e Pasquale Lisco) nel corso dell’udienza preliminare, hanno chiesto al giudice di definire il processo a loro carico con il rito abbreviato. Per entrambi la Procura ha chiesto la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione. All’udienza di ieri, dopo le discussioni dei difensori, il giudice ha assolto i due capi area per non aver commesso il fatto ed ha prosciolto la società Ilva Spa (di fesa dall’avvocato Angelo Loreto) dalle accuse contestate. Tutti gli altri imputati sono stati rinviati a giudizio. Il processo inizierà dinanzi al Tribunale di Taranto il 5 maggio prossimo. Angelo Iodice a settembre del 2014 era stato travolto da un mezzo in retromarcia mentre eseguiva dei rilievi tecnici nella zona dove nei giorni precedenti era deragliato un carro siluro rovesciando molte tonnellate di ghisa e distruggendo un tratto dei binari. La ditta stava provvedendo al ripristino dell’area.

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