Cronaca News

Calciatori minacciati, la rabbia del Taranto

Pelliccia e Ferrara avvicinati fuori da un locale

I tifosi del Taranto
I tifosi del Taranto

“Un episodio deprecabile si è verificato ieri sera (mercoledì 19 febbraio, ndr) nelle vicinanze del ristorante che ospita i nostri tesserati. Due malintenzionati, non ancora identificati, hanno usato violenza nei confronti dei calciatori Pelliccia e Ferrara. Soltanto il buon senso dei due ragazzi ha evitato che il fatto degenerasse.

La Società, nell’esprimere la più totale solidarietà ai due giocatori, peraltro esemplari nel comportamento in campo e fuori, condanna tutte le forme di violenza che, nell’ultimo periodo, stanno oltraggiando, sotto diverse forme, tutti gli addetti, tesserati e non, contribuendo a creare un clima insostenibile di guerriglia poco confacente ai principi che dovrebbero accompagnare la pratica sportiva nonché, cosa ancora più grave, deturpando l’immagine pubblica della città su scala nazionale. Il club ha altresì provveduto ad attivare tutte le azioni necessarie per assicurare i soggetti di cui sopra alla giustizia e resterà vigile affinché il calcio a Taranto non si trasformi in un veicolo di violenza con il serio rischio di degenerare in una preoccupante deriva che possa mettere a repentaglio l’integrità fisica e morale degli sportivi e di tutte le persone in genere”. Questa la nota del Taranto Fc dopo che i due giovani Pelliccia e Ferrara sono stati avvicinati all’esterno del locale e, a quanto si è appreso, fatti oggetto di parole ‘pesanti’ indirizzate, più che a loro, a qualche compagno di squadra. Un altro episodio di questa sciagurata stagione del calcio nella nostra città. Sciagurata in campo e fuori.

Perchè su quanto negative siano le prestazioni della squadra molto si è (giustamente) detto. La stagione è nata sotto ben altre ambizioni, il Taranto era indicato come compagine ammazzacampionato. Avrebbe dovuto essere il campionato del riscatto, della promozione tra i professionisti. Le cose stanno andando in modo molto, davvero molto diverso. La delusione della tifoseria è evidente e, quando è critica civile, più che giustificata, visti i risultati assolutamente deficitari. Basti pensare alla prova scadente offerta contro l’Altamura, un 2-0 in trasferta mortificante anche per il modo in cui è arrivato. Ma l’episodio che ha coinvolto Pelliccia e Ferrara, due giovani, che tra l’altro sono tra le pochissime note positive in quest’annata pessima, non va sottovalutato o ridimensionato. Anche perchè arriva in coda ad altri casi. La testa d’agnello e la scritta contro il direttore sportivo Vincenzo De Santis; il manichino come avvertimento per il direttore generale Gino Montella, poi mandato via. Un clima tossico, intorno al Taranto. Una situazione che davvero non rende giustizia ad un rapporto, quello tra la città ed il pallone, spesso non facile e non felice, ma sempre caratterizzato da una passione profonda e sana. Quanto sta avvenendo di certo non rappresenta la stragrande maggioranza della tifoseria.

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