12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 21:25:15

Cronaca News

Taranto in tilt per la zona rossa, la rabbia dei cittadini e le reali motivazioni del caos

Il Comandante della Polizia Locale: «Fatto il possibile»

Taranto in tilt per Salvini
Taranto in tilt per Salvini

A Matteo Salvini saranno fischiate le orecchie mentre era in viale Virgilio, prima al Comando dell’Arma e poi al Delfino circondato dai suoi, moltissimi, seguaci. Saranno fischiate le orecchie non per le urla che provenivano dai contestatori d’ordinanza assiepati oltre le barriere tenute a generosa distanza di sicurezza. Saranno fischiate le orecchie per le imprecazioni degli automobilisti e di tanti altri cittadini che mercoledì sera sono rimasti bloccati in una città letteralmente paralizzata. Traffico in tilt per ore che ha messo in ginocchio famiglie, commercianti, professionisti, persino le ambulanze che – fatto gravissimo – hanno avuto difficoltà a raggiungere l’ospedale.

I vigili urbani hanno dovuto far salire le auto sui marciapiedi per tentare di liberare il passaggio per i mezzi di soccorso. Il Borgo era completamente intasato e il riverbero di tanto caos si è avvertito anche nelle altre zone della città. La conformazione ad imbuto di Taranto ha favorito questo gigantesco imbottigliamento. Tutto per la visita di Salvini. Scene che non si erano mai viste per l’arrivo di alti esponenti istituzionali, nemmeno nei momenti più caldi della vertenza Ilva. E c’è stato, appunto, chi se l’è presa con il leader della Lega – che però ha tutto il diritto, come ogni politico, di svolgere la sua campagna elettorale in un contesto di assoluta sicurezza – e c’è stato chi, invece, ha pensato al solito complotto: un disordine organizzato proprio per esacerbare gli animi contro l’ex ministro degli interni. Uno sgambetto elettorale, insomma, secondo questa scuola di pensiero serpeggiata, insieme a tutta la polemica sul caso, soprattutto sui social. Complotto o meno, a Salvini saranno comunque fischiate le orecchie. Un fatto è certo: i disagi sono andati ben oltre la soglia fisiologica. È mancata soprattutto l’informazione ai cittadini. Nessuno sapeva che viale Virgilio sarebbe stata quasi per intero chiusa al traffico. Non un cartello, non una segnalazione luminosa alle porte d’ingresso della città.

Nulla. Eppure la Lega aveva annunciato già lunedì 17 febbraio che due giorni dopo Salvini sarebbe stato a Taranto. Ci sarebbe stato tutto il tempo, quindi, per informare i cittadini dei disagi che si sarebbero prodotti. Invece, niente. C’è da dire che i dispositivi di sicurezza vengono adottati al tavolo tecnico dove siedono tutte le forze dell’ordine. Salvini è senza dubbio un bersaglio sensibile e quindi era doveroso organizzare un adeguato servizio di sicurezza, sebbene Taranto non sia affatto una realtà particolarmente incline agli scontri di piazza. Ma la viabilità poteva essere gestita diversamente e, soprattutto, i cittadini avrebbero dovuto essere informati. Perché è stata proprio la mancanza di informazione a generare il caos. «Noi – dichiara a Tarantobuonasera il comandante della Polizia Locale, Michele Matichecchia – abbiamo fatto il possibile. I vigili c’erano, come ci sono sempre, e si sono prodigati per alleviare i disagi. Mi hanno confermato che ci sono state difficoltà, anche per le ambulanze. Dall’esperienza dell’altra sera abbiamo imparato molto e questo ci servirà per le prossime volte. Un accorgimento, ad esempio, sarà proprio quello di istituire corsie per il passaggio delle ambulanze». Intanto, ai cittadini inviperiti per quel che è accaduto si somma anche la polemica più propriamente politica. Non è piaciuta al Pd la visita del leader leghista al Comando provinciale dei Carabinieri. «Solidarietà al comandante provinciale dott. Luca Steffensen e a tutto il Comando dell’Arma dei Carabinieri di Taranto “costretti” – afferma il segretario del Pd, Giampiero Mancarelli – ad essere coinvolti nella perenne campagna elettorale di Matteo Salvini. Davvero imbarazzante questa ennesima strumentalizzazione ad opera di un leader completamente preso dalle manie dei “pieni poteri”.

L’Arma dei Carabinieri non merita questi comportamenti di pessima propaganda elettorale. Noi – conclude Mancarelli – siamo vicini all’Arma 365 giorni l’anno senza flash e strumentalizzazioni».

1 Commento
  1. Claudio Monteduro 1 anno ago
    Reply

    Una affermazione del comandante Matichecchia mi lascia perplesso quando afferma che la “polizia c’è sempre”. Credo che si riferisca a momenti sporadici e non alla continua e “perpetua” normale e necessaria presenza di un certo numero di vigili come in tutte le città più o meno importanti del nostro “paese”. A sua insaputa, si direbbe, che come comandante avrebbe il compito di verificarne la presenza almeno in punti nevralgici della città. Una volta ricordo all’angolo di via D’aquino c’era come le foto d’epoca attestano la pedana del “pizzardone” che regolava il traffico d’incrocio delle poco numerose auto e che per la Befana veniva coperta di regali per ringraziare il personale d’ordine del “gravoso” compito. Altri tempi passati certamente ma forse i migliori che si ricordano con malinconia.

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