Cronaca News

Bottiglie di plastica per parcheggiare e viaggiare sui bus

“+ Ricicli +Viaggi +Parcheggi”, il progetto ideato da Comune, Amat e Amiu

I mezzi Amat
I mezzi Amat - archivio

Le bottiglie di plastica diventano credito per viaggiare in bus e parcheggiare sulle strisce blu. Con il progetto “+Ricicli +Viaggi +Parcheggi”, il Comune di Taranto e le sue partecipate “Kyma Ambiente – Amiu” e “Kyma Mobilità – Amat” stanno per lanciare un’interessante sperimentazione che si innesta perfettamente nella prospettiva “plastic free” recentemente lanciata dall’ente. «È stato già sottoscritto un protocollo d’intesa – spiegano da Palazzo di Città – che definisce i ruoli di Comune e partecipate nel progetto, che mutua esperienze già avviate in altre parti d’Italia.

Tutto ruota intorno a un eco-raccoglitore acquistato da “Kyma Ambiente – Amiu”: si tratta di un’apparecchiatura che attraverso una bocca di carico accoglierà le bottiglie di plastica conferite dagli utenti, rilasciando uno scontrino contenente un codice di ricarica dell’app MyCicero, che “Kyma Mobilità – Amat” utilizza da diverso tempo per consentire ai propri utenti di gestire sosta tariffata e ticket per i bus. Naturalmente bisognerà raggiungere un numero minimo di bottiglie per poter ottenere il credito spendibile con MyCicero, dettagli che sono in via di definizione insieme al luogo dove sarà posizionato l’eco-raccoglitore». «Anche questo progetto è un pezzo della transizione di Taranto verso un modello urbano innovativo, resiliente, “smart” – ha spiegato l’assessore alle Società Partecipate e vicesindaco Paolo Castronovi – perché così offriamo ai nostri citta-dini strumenti capaci di attivare percorsi virtuosi. Peraltro, rispondiamo a sollecitazioni che ci arrivano proprio da loro: inizieremo con un eco-raccoglitore, grazie all’impegno delle nostre partecipate, ma non escludo che il numero possa crescere verificandosi la risposta positiva che ci attendiamo». L’obiettivo finale, quindi, è aumentare il riciclo della plastica ancora circolante, incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici e, in subordine, il ricorso alla sosta tariffata. «Uno scenario che, molto presto, potrebbe vedere i cittadini utilizzare i parcheggi di scambio, le relative navette e magari un bus cittadino, al modico costo di… una manciata di bottiglie!».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche