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Taranto e la Grecìa insieme per la cultura

La firma dell’intesa a Palazzo di Città a Taranto

Taranto e la Grecìa insieme per la cultura
Taranto e la Grecìa insieme per la cultura

Due territori unici, con forti elementi identitaria e da oggi ancora più vicini, non solo geograficamente. La città di Taranto e i dodici Comuni della Grecia Salentina rafforzano un’intesa a cui si stava lavorando da mesi. Il 21 febbraio, a Palazzo di Città, il primo cittadino Rinaldo Melucci ed il sindaco di Castrignano dei Greci Roberto Casaluci, in qualità di presidente dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, accompagnato dal presidente della Fondazione La notte della Taranta Massimo Manera, hanno firmato il protocollo d’intesa per la sperimentazione di forme di valorizzazione integrata negli ambiti della cultura e del turismo.

L’intesa nasce nell’ambito della candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2021, secondo il bando del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo. Il Comune di Taranto e i Comuni della Grecìa avevano presentato candidature distinte, ma il sovraffollamento di candidature nella stessa Puglia ha suggerito questa strategia virtuosa: una alleanza per tentare di vincere la concorrenza delle altre città pugliesi che si sono candidate. Ma ilprotocollo sottoscritto a Palazzo di Città ha una valenza culturale così forte da assumere un significato e una possibilità di essere realizzato anche a prescindere dall’esito della candidatura unitaria. Non a caso l’accordo ha validità di tre anni ed è rinnovabile. Non si esaurisce quindi nella partecipazione al bando ministeriale. Con l’intesa sottoscritta, le rispettive Amministrazioni si sono impegnate a realizzare strategie e progetti coordinati per uno sviluppo integrato dei rispettivi sistemi sociali, culturali ed economici. Programmi condivisi in ambito turistico e culturale, la realizzazione di politiche comuni di promozione e di comunicazione della propria offerta culturale, la definizione di progetti per la valorizzazione in ambito nazionale ed internazionale dell’offerta culturale e turistica dei due territori. Entro il 2 marzo il dossier per la candidatura unitaria deve essere inviato al Ministero, poi si dovrà attendere il 30 aprile, data entro la quale sarà fatta una prima scrematura tra le 43 candidature. Saranno non più di dieci le città finaliste. Il responso arriverà il 2 giugno con al proclamazione della città vincitrice che riceverà un finanziamento di un milione di euro per realizzare il programma presentato.

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