Piatto di pesce
Piatto di pesce

Le Linee Guida per una cor­retta alimentazione, redatte a favore della popolazione italia­na, indicano la necessità di as­sumere pesce almeno 3 volte a settimana, unitamente a frutta e verdure, al fine di conseguire una corretta Dieta Mediterra­nea. La possibilità di acquista­re il pesce è infinita, ci si può rivolgere presso le pescherie ed acquistare pesce fresco o decongelato oppure andare presso i supermarket e trovare pesce surgelato.

La provenien­za del pesce è principalmente extramediterraneo, poiché la richiesta supera di gran lunga la disponibilità dei nostri mari, che si impoveriscono di anno in anno. In parte, si riesce a sopperire con l’acquacoltura e la produzione di pesci come Orate e Spigole, ma sarebbe necessario aprire un capitolo relativo alla loro produzione, crescita ed alimentazione a base di mangimi specifici. Il pesce è un alimento che po­tremmo definire tra i migliori da consumare per la presenza di elementi utili al manteni­mento del nostro stato di salu­te, soprattutto per la presenza degli acidi grassi Omega3. Il pesce è inserito di diritto nelle mense, soprattutto quelle sco­lastiche ma, a volte, capita che si tratti sempre dello stesso pe­sce come il Merluzzo, prepa­rato sempre allo stesso modo ossia sottoforma di bastoncini panati.

Il motivo classico è che ai bambini piace mangiare i bastoncini, ma non è possibile che loro lo debbano mangiare per tutta la durata dell’anno. Il pesce andrebbe preparato in modalità differenti al fine di esaltare il sapore e non nascon­derlo sotto strati di panatura che rappresentano, talvolta, più del 50% del prodotto consuma­to. Il Pangasio si presta, come il Merluzzo, alla consumazio­ne in mensa, preparato anch’es­so previo panatura e cottura al forno. Il Pangasio è un pesce dal sapore poco accentuato, che i bambini non disdegna­no, non ha spine e soprattutto ha un basso costo. Di contro, il Pangasio ha ricevuto molti at­tacchi per via di presunte peri­colosità ovvero per la presenza di elevate quantità di metalli pesanti. Molte catene di di­stribuzione alimentare hanno addirittura deciso di non ven­derlo più perché sembra che sia un pesce di acqua dolce che proviene da una zona inquinata del Vietnam. In realtà, il nostro sistema di allerta alimentare (RASFF), sia nazionale che europeo, ha registrato solo al­cuni casi di pesce contamina­to, a fronte di molti più casi di contaminazione e conseguente ritiro di pesce di altra origine. Sarà pure vero che nutrizional­mente il Pangasio è composto da poche proteine, circa 15%, e pochissimi grassi, appena il 3%, contro una elevata quantità di acqua pari a circa l’85%, ma resta comunque un alimento accessibile in tutta sicurezza.

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