17 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2021 alle 17:53:40

Il Battaglini
Il Battaglini

Il Borgo di Ta­ranto, cuore di quella Taranto Nuova che a fine Ottocento (secolo XIX, a scanso di equi­voci…) tornò ad espandersi al di fuori della città murata, sta spopolandosi, ma conta anco­ra poco meno di quarantamila abitanti.

Una cifra di tutto rispetto, con un gran numero di anziani ed una non grande presenza di servizi medici, anche se ai confini dell’area c’è l’ospedale Santissima Annunziata, che i Tarantini continuano a chia­mare “ospedale nuovo”, anche se risale al 1962, mentre quello “vecchio”, più centrale, dopo quasi un trentennio di abban­dono (gli ultimi, pochi reparti chiusero nei primi anni ’90), ospita il dipartimento di salu­te mentale. Certo, c’è anche, in pieno centro, l’ospedale mi­litare Giulio Venticinque, che offre anche ai civili, in casi ri­chiesti dalla Asl ed in base alla disponibilità, alcune prestazio­ni (camera iperbarica, tac, ra­diografie, prestazioni odontoia­triche e neurologiche).

Proprio vicino all’ospedale militare c’è una forte concen­trazione di scuole che – anche alla luce di due tragedie avve­nute in questi giorni con morte di studenti colti da malore a scuola, a Trapani e Padova – ri­propone l’esigenza di un presi­dio medico di pronto soccorso in zona. I defibrillatori a scuola ci sono (in molte scuole, alme­no), come ci sono docenti che hanno seguito il corso di base per il loro uso. Ma il presidio medico non c’è.

Eppure dalle otto circa del mat­tino alle 14 (e in molti casi fino alle 16,30/17,00) la presenza di queste scuole, che distano tra loro pochi metri – la XXV Lu­glio-Bettolo, l’Archita, il Bat­taglini, il Pitagora – comporta un incremento di popolazione, fra docenti, personale non do­cente e, soprattutto, studenti, di oltre cinquemila persone (a cui si devono aggiungere non po­chi lavoratori che raggiungono da altri quartieri o altri paesi banche, uffici, negozi).

Al di là, quindi, della utilità della presenza di un presidio medico (e psicologico) nelle scuole (ne basterebbero anche due: uno per XXV Luglio-Bettolo; uno per Archita, Bat­taglini e Pitagora, ubicati l’uno accanto all’altro) appare evi­dente che è indispensabile, per le scuole ma anche per l’intera popolazione residente, istitui­re un presidio medico in zona. Una misura precauzionale salvavita che dovrebbe trova­re spazio nella pianificazione scolastica, sanitaria ed urba­nistica.

Da ultimo, non per impor­tanza: sempre più docenti dovrebbero comunque essere addestrati a prestazioni di pri­mo soccorso: dalle manovre di disostruzione delle vie aeree (non molto tempo fa un pro­fessore tarantino ha salvato la vita di un suo studente pra­ticando la manovra di Heim­lich…) all’uso dei defibrillatori ed al massaggio cardiaco. Pre­ziose si sono rivelate le dimo­strazioni organizzate in vari istituti scolastici dai Lions (disostruzione e rianimazione cardiopolmonare), che vedono la partecipazione del pediatra martinese Francesco Pastore, responsabile nazionale di un progetto Lions in materia.

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