13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Cronaca News

Colpo in banca, due arresti

Presi dalla Squadra Mobile i presunti autori di una rapina compiuta a ottobre scorso

Colpo in banca, due arresti
Colpo in banca, due arresti

Sarebbero gli autori della rapina ai danni della Banca popolare di Puglia e Basilicata di via Cesare Battisti, messa a segno il 7 ottobre scorso. Due tarantini già noti alle forze dell’ordine sono stati identificati e arrestati dalla Polzia di Stato. Gli agenti in borghese della Squadra Mobile, diretti dal dott. Carlo Pagano, hanno notificato ordinanze di custodia cautelare in carcere a Walter De Cataldis di ventisei anni e a Cosimo Ciraci, di sessantadue.

Colpo in banca, due arresti
Colpo in banca, due arresti

Come accertato dagli investigatori della Questura, anche grazie alla minuziosa analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza sia dell’istituto di credito che di quelli della zona, il ventiseienne che brandiva un coltello e indossava un cappello e grossi occhiali da sole, ha fatto irruzione nei locali della banca e dopo aver minacciato un’anziana cliente che era allo sportello, ha costretto l’impiegato a consegnargli i soldi custoditi in cassa, circa 400 euro. Il raid è stato messo a segno nella tarda mattinata, intorno alle 11. Il malfattore ha puntato un coltello contro una donna e sotto gli occhi attaerriti degli altri clienti ha minacciato il cassiere e si è fatto consegnare i soldi. Appena è stato lanciato l’allarme sul posto sono piombati gli agenti della Squadra Volante e i poliziotti in borghese della Squadra Mobile.

Questi ultimi hanno ascoltato i testimoni e acquisito i filmati del sistema di videosorveglianza della banca e di quelli installati in tutta la zona. Gli agenti hanno riscostruito minuziosamente il percorso compiuto dal rapinatore accertando che l’uomo aveva poi raggiunto un complice il quale poco distante lo attendeva al volante di un’automobile. Vano il tentativo del malvivente di far perdere le proprie tracce cambiandosi gli indumenti. I pantaloni, caratterizzati da evidenti toppe sulla parte posteriore delle gambe, hanno infatti consentito agli agenti della Questura di individuarlo all’uscita dell’istituto di credito e lungo tutto il percorso compiuto per ricongiungersi con il suo complice che era ad attedenderlo poco distante a bordo di una autovettura Bmw. Al termine delle indagini il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Taranto ha firmato i due provvedimenti restrittivi su richiesta della locale Procura.

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