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Coronavirus, vertice in Provincia con sindaci, prefetto e Asl

Coronavirus, vertice in Provincia
Coronavirus, vertice in Provincia

Si è tenuta ieri mat­tina a Palazzo della Provincia la riunione di tutti i Sindaci della Provincia di Taranto, il Prefetto di Taranto Demetrio Martino e il dirigente del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Taranto Michele Conversano, per fare il punto sulla situazione Coronavi­rus e le procedure da addottare.

In apertura il Prefetto ha comuni­cato che al momento non si cono­scono casi dipersone infette nella nostra provincia, ma il livello di probabilità di contagio non è bas­so, quindi due sono le misure su cui discutere: garantire le miglio­ri cure, e come comportarsi nel momento in cui succede.

Il presidente della Provincia Gu­gliotti ha invitato tutti i Sindaci ad intrapredere azioni comuni.

A tale riguardo il Sindaco di Taranto Melucci ha annunciato che a ore dovrebbe arrivare una indicazione dell’Anci volta a ste­rilizzare i poteri dei Sindaci, per evitare che ogni Comune assuma azioni non coerenti con la strate­gia generale.

Il Dottor Conversano nella sua re­lazione ha spiegato che la comu­nicazione istituzionale la fa solo la Regione Puglia, e loro come Asl Taranto a quella si stanno at­tenendo.

L’ordinanza di isolamento domi­ciliare fiduciario è attivabile solo in caso di persone arrivate dalla Cina o dai comuni di focolaio, o in contatto di caso accertato con persone infette da meno di 14 giorni.

In provincia al momento ci sono stati solo due casi di questo tipo, cui sono stati fatti tampone, di cui uno già risultato negativo e l’altro in attesa di referto.

Inoltre Conversano sottolinea il forte supporto avuto dalla comu­nità cinese.

Ammette che in Asl non erano preparati all’ordinanza regiona­le arrivata lunedì, quindi da ieri stanno ricevendo migliaia di te­lefonate di cittadini provenienti dalle regioni del nord,che non riescono a elaborare. Per questo motivo si sono attivati autonoma­mente creando un link online su cui i cittadini potranno censirsi.

Naturalmente queste sono indica­zioni che valgono al momento, e in continua evoluzione e aggior­namento.

Sono state preparate stanze de­dicate per le malattie infettive al Moscati per l’eventualità di casi accertati, ma per gli altri la rac­comandazione più importante e di non andare al pronto soccorso, ma comunicare il rientro da re­gioni focolaio al link indicato o al proprio medico di famiglia che a sua volta lo riporta a un numero di cellulare unico dedicato dalla asl.

Al momento invece stanno ri­spondendo a tutti i genitori dei fi­gli studenti fuori sede che stanno rientrando e intasando anche il 118 bloccando per urgenze di al­tro tipo. In caso di diffusione piu dei tamponi, che dice Conversa­no verranno effettuati solo in casi sospetti, ci tutelerà l’isolamento.

Il Sindaco di Maruggio Alfredo Longo è il più duro nella critiva verso le misure adottate dalla Re­gione Puglia, parla di “efficiacia preventiva blanda, non sarebbe meglio obbligare chi viene dalle regioni focolaio a isolamento an­zicchè invitarli all’autocensimen­to?”

Il Prefetto risponde che non pos­sono vietare la libera circolazio­ne.

“Ma in Basilicata l’ha fatto”- “in Basilicata vedremo come andrà a finire” risponde il Prefetto.

In definitiva ribadisce che non ci sono ordinanze sindacali da fare.

“L’Art 50 noi ce l’abbiamo sulla testa per Ilva, ma non funziona per precauzione ma solo per con­tingibilità e urgenza” dice Meluc­ci.

Il Sindaco di Palagiano Domi­ziano Lasigna lamenta che con questo sistema i Sindaci non co­noscono il report del censimento fatto dalla asl, e quindi manca triangolazione con i medici.

A suo avviso sarebbe opportuno anche i sindaci avesso accesso a questo censimento proprio per una conoscenza dei dati, ma Con­versano dice che non è possibile condividerlo per privacy.

Il Sindaco Melucci chiede in­formazioni in caso di sbarco nave migranti, ma come da altre parti di Italia verranno isolati in hotspot.

Il Sindaco di Pulsano Francesco Lupoli, il quale con una lettera al Prefetto aveva chiesto questa ri­unione, rimanda l’appello al Pre­sidente Emiliano considerando le precauzioni regionali adottate non soddisfacenti, poichè hanno puntano ad individuare una per­sona infetta per poterla isolare e curarla, mentre l’obiettivo do­vrebbe di un Sindaco (a cui viene rivolto soprattutto dai dirigenti scolastici) è evitare il contagio, considerando che si tratta di un virus asintomatico e che non co­noscendone neanche il censimen­to il Sindaco non può contribuire ne agevolando ordine e sicurezza, ne organizzando la rete della pro­tezione, ne garantendo conoscen­za.

 

1 Commento
  1. Fra 1 mese ago
    Reply

    Siete degli irresponsabili spero non vi capiti qualcosa di brutto ,soltanto così capirete il male che state facendo a noi e l’intera nazione ,dovete vietare l’ingresso di questi possibili untori ,che guaio serio .

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