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Taranto: è scontro tra Massimo Giove e la Taras

Botta e risposta tra il presidente ed il supporters’ trust

Massimo Giove
Massimo Giove

Scontro tra il presi­dente del Taranto, Massimo Giove, e l’aps Taras 706 a.C.: “Nel corso della trasmissione 100 Sport Ma­gazine, andata in onda martedì sera su Studio 100, il presidente del Taranto FC 1927 Massimo Giove, intervenuto telefonicamente, ha dichiarato quanto segue: ‘La Fon­dazione (chiamando l’associazione con il vecchio nome) lascia il tem­po che trova. È la parte negativa di questo Taranto. La Fondazione non ha mai messo un centesimo nel cal­cio, non ha mai dato un contributo, non ha mai fatto un abbonamento, non ha mai fatto qualcosa di co­struttivo.

Parlare ora della Fonda­zione è come parlare della parte negativa di questo club’” si legge in una nota della stessa Taras per la quale le parole di Giove sono “facilmente smentibili dalla storia e dai documenti degli ultimi anni”. “Quella che definisce ‘parte ne­gativa’ ha iscritto il club nel 2012, ridando vita al calcio a Taranto e ha provveduto, oltre a versare de­naro al primo istante e a finanziare il settore giovanile, a ricapitaliz­zare, a ‘mettere i centesimi’, quin­di: circostanza da rimarcare con maggior forza, alla luce dell’ab­battimento del capitale sociale per perdite (bilancio al 30 giugno 2018). Quei soldi, in sostanza, sono serviti proprio di recente. Il pulmi­no del settore giovanile, donato al Taranto nel 2017, è in quota futuro aumento di capitale e la ricapita­lizzazione l’attendiamo da anni. Oltre questo, le prestazioni fornite a beneficio del Taranto FC 1927, come in occasione della campagna abbonamenti 2016-2017, sono state totalmente gratuite e hanno con­sentito al club di risparmiare. Basti pensare al Sindaco

Unico uscente, il dott. Vicenti, espressione del so­cio ex Fondazione, che ha presta­to gratuitamente servizio per ben sette anni. E tante altre occasioni in cui l’apporto dell’associazione è risultato cruciale: organizzando il settore giovanile per tanti anni, adoperandosi al fianco della so­cietà in estati bollenti, prestando volontari in svariate occasioni, per lavori allo stadio. Fatti, azioni, gesti che restano e non saranno mai of­fuscati dalla campagna denigrato­ria, ormai in atto da anni” continua l’associazione. “Se il Taranto attua­le non può contare su un apporto maggiore da parte del trust è per la mancanza di progetti chiari, per i continui e immotivati attacchi che non consentono all’associazione di essere una preziosa risorsa. Siamo tifosi comuni e in queste otto sta­gioni calcistiche non è mai manca­to il sostegno dei singoli membri del direttivo in termini di abbona­menti e biglietti per sé stessi e per i propri familiari. Vorremmo inoltre ricordare al presidente ed ammini­stratore unico uscente della recente grave omissione nei confronti del socio A.P.S. Taras 706 a.C. Il trust, pur avendo fatto richiesta formale e in via privata, non ha avuto accesso al bilancio in preparazione al voto in sede assembleare.

Una mancan­za che non passerà inosservata. Il supporters’ trust è un patrimonio della città di Taranto e del Taranto FC 1927 e ha un ruolo importante, riconosciuto da uno statuto innova­tivo, che ha fatto scuola, con buona pace degli amanti dei vecchi sche­mi. I tifosi fanno parte del club che hanno fondato loro e già solo per questo meritano rispetto”. Nel sa­lotto sportivo di Studio 100 Giove ha parlato anche di altre questioni che ruotanno attorno al club: “Non ho mai detto che il Taranto è in vendita; qualora ci fosse un gruppo importante che può fare molto per la città e per il Taranto, sarò il pri­mo a mettermi da parte. Ho chiesto scusa per gli errori, mi prendo le mie responsabilità, ritenteremo il prossimo anno”.

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