Cronaca News

Case a luci rosse, rintracciato un ricercato

Elemento di spicco di una banda che avviava alla prostituzione ragazze rumene

La sede della Questura
La sede della Questura

E’ ritenuto uno degli elementi di spicco di una organizzazione dedita allo sfruttamentio della prostituzio­ne di ragazze rumene.

Gli agenti della Squadra Vo­lante della Questura tarantina, in seguito ad un “alert” giunto dalle banche dati in uso alle for­ze di polizia, si è presentato alla reception di un B&B del centro cittadino per rintracciare un cit­tadino rumeno di quarantadue anni sul quale pendeva un man­dato di cattura.

L’uomo, destinatario di un or­dinanza di custodia cautelare in carcere emesso dai giudici del Tribunale di Palermo, è ri­tenuto componente di un vasta organizzazione internazionale dedita allo sfruttamento della prostituzione di sue connazio­nali in molte città siciliane, ca­labresi e pugliesi.

Il quarantaduenne, come ac­certato dagli investigatori del­la Squadra Mobile di Catania, aveva il preciso compito di pianificare il fitto delle “case d’appuntamento” e di occupar­si della successiva pubblicazio­ne on line degli annunci su siti specializzati in incontri.

Al ricercato rumeno, accom­pagnato negli Uffici della Que­stura , gli agenti della Squadra Volante hanno notificato il provvedimento restrittivo che i giudici palermitaqni avevano emesso nei soui confronti.

Al termine delle formalità di rito è stato condotto nella casa circondariale del capoluogo jo­nico a disposizione dell’autorità giudiziaria siciliana.

Dato che l’organizzazione di cui fa parte il quarantaduenne rumeno secondo l’accusa avreb­be gestito case d’appuntamento anche un Puglia non è escluso che l’uomo si trovasse a Taranto proprio per avviare case a luci rosse con ragazze dell’est Euro­pa. Indagini degli investigatori della Questura del capoluogo jonico

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