25 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 07:36:32

News Provincia di Taranto

Grottaglie, assistenza per i minori poveri

Avviato dall’Ambito 6/Ta il sostegno educativo domiciliare rivolto alle famiglie fragili

Il Palazzo di città di Grottaglie
Il Palazzo di città di Grottaglie

GROOTTAGLIE – È stato avviato dall’Ambito 6/Ta il servizio di assisten­za domiciliare educativa che si rivolge ai minori e alle minori inseriti in nuclei fa­miliari che usufruiscono delle misure di contrasto alla povertà e che si trovano in uno stato anche temporaneo di fragilità sociale. Ne dà notizia l’assessore alle Po­litiche sociali, Marianna Annicchiarico . “Le attività delle educatrici, che svolgono il loro servizio a domicilio dal lunedì al sabato, assicurano interventi educativi e di integrazione sociale, con l’obiettivo di sostenere il percorso evolutivo dei mino­ri all’interno del contesto familiare- dice l’assessore- il servizio, che è stato avviato attraverso le risorse disposte dal Pon In­clusione 2016, coinvolge circa 50 famiglie e 70 minori degli undici comuni di Am­bito e si inserisce in quegli interventi che mirano a prevenire situazioni di emar­ginazione e devianza sociale oltre che a evitare le istituzionalizzazioni dei mino­ri.

Le educatrici professionali impiegate, selezionate attraverso bando regionale, e in rete con le assistenti sociali dei comu­ni, calibrano il loro intervento in maniera personalizzata fissando obiettivi, tempi e intrecciando relazioni con ogni ente coin­volto nella loro formazione (scuola, asso­ciazioni sportive, parrocchie) al fine di integrare le risorse educative di ognuno. Periodicamente, le educatrici e le assi­stenti sociali si riuniscono con l’ufficio di Piano per relazionare sulle attività al fine di monitorarle e ricalibrarle se necessario, assicurando la maggiore aderenza possi­bile ai bisogni dei minori e delle minori. L’Ade era uno strumento di intervento assente sul nostro territorio e il Coordina­mento di Ambito ha reputato prioritaria la sua attivazione- prosegue l’assessore An­nicchiarico- finalmente ora potremo sta­re al fianco delle famiglie fragili in modo funzionale, prendendo in carico i minori e sostenendo i genitori nella cura e gestione dei minori stessi. Attraverso questi inter­venti domiciliari, è possibile evitare che per alcuni bambini e bambine sia dispo­sto l’allontanamento dai propri genitori e il loro inserimento nelle case famiglia, una misura adottata anche quando il ter­ritorio non fornisce alternative alla loro presa in carico. L’Ade può rivelarsi una carta vincente per i servizi sociali perché a prevalere deve essere sempre il bene dei bambini e delle bambine. La loro cura spetta alla comunità, alle agenzie educa­tive e alle istituzioni ed ogni azione intra­presa in questa direzione si rivela sempre un successo”.

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