10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 15:20:57

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Liti da un matrimonio: ma l’amore trionfa sempre

Sul palco del Teatro Fusco lo spettacolo con Chicco Passaro e Angela De Bellis ispirato ad un lavoro di Gabriel Garcìa Màrquez

Chicco Passaro e Angela De Bellis durante lo spettacolo
Chicco Passaro e Angela De Bellis durante lo spettacolo

La Compagnia Te­atrale Voci nella notte ha por­tato in scena sabato sera al Teatro Comunale Fusco “Per odio e per amore”, una piece che nasce da una felice intui­zione dell’attore e regista Chic­co Passaro che riscrive il testo teatrale di Gabriel García Már­quez Diatriba d’amore contro un uomo seduto, un monologo femminile in cui la protagoni­sta sfoga una serie di invettive contro il marito dopo 25 anni di matrimonio. Il genio di Passaro questa volta ha voluto metterci del suo creando e aggiungen­do il personaggio maschile che fa da contraltare, bilanciando e rendendo interessante il sog­getto pur conservando la ma­trice originale del testo. “Mi in­teressava mettere in evidenza e sottolineare come un uomo e una donna pur vivendo insieme riescono a dare un significato e una visione delle cose com­pletamente differente, cioè rie­scono a vedere la stessa cosa con occhi differenti, la donna in maniera drammatica e l’uo­mo in maniera romantica o vi­vecersa” – ha detto Passaro al nostro giornale – Pur avendo i due una serie di problemi, vie­ne fuori che non possono vive­re l’uno senza l’altra grazie ad una intesa di base molto forte così solida che li porta a cer­carsi e quindi ad amarsi anco­ra.

Un litigio brillante che è un po la storia di tante coppie che fanno finta di non vedere ma che in realtà vedono tutto in un rapporto di amore odio, di necessità virtù, di bisogno reci­proco, in una parola di soprav­vivenza, perchè si può amare anche oltre i tradimenti, oltre quello che si vede e si finge di non vedere. L’azione si svolge su di un palcoscenico arricchi­to da pochi elementi simbolo di una camera da letto e da due coppie di mimi che stando ciascuna dalla parte di ciascun coniuge ne rappresentano l’alter ego attraverso dei mimi (Roberto Grande, Francesca Marseglia, Costantino Schia­vone, Sarah Genga). Padroni della scena Angela De Bellis e Chicco Passaro che hanno di­ mostrato di avere il teatro nelle vene: sicuri e determinati han­no saputo esprimere tutta la drammaturgia di Márquez riu­scendo ad arrivare anche al di la, contestualizzandone l’opera ai giorni nostri.

Molto brave Annamaria Passa­ro e Sarah Genga voci soliste che hanno interpretato quattro brani che esprimevano nei ri­cordi i momenti fondamentali della vita coniugale, regalan­do freschezza alla piece. Uno spettacolo fresco, fruibilissi­mo che mantiene intatta l’at­tenzione dello spettatore fino alle ultime battute e che ha la grazia di riproporre il rapporto tra moglie e marito non sul consueto piano dello scontro ma del confronto, questa volta rilassato, sereno ed equilibrato in un tempo senza tempo in cui si riesce a ripercorrere l’inte­ra vita coniugale di 25 anni in un attimo, per poi addivenire alla inevitabile sintesi che ogni coppia è integrazione, comple­mentariètà, reciproco scambio e donazione, tutti elementi che paradossalmente appaiono ora essenza dell’equilibrio del singolo.

Una messa in scena ben riu­scita in stile teatro Sistina che ha tutti i numeri per calcare i palcoscenici più blasonati.

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