Coronavirus
Coronavirus

 

Com’è oramai ri­saputo spetta alla provincia di Taranto il primo caso accertato di Coronavirus, riscontrato su un giovane che aveva soggiorna­to a Codogno. Dunque il morbo circola insieme a noi e con noi e pertanto senza inutili allarmismi abbiamo pensato di tastare un pò il polso della situazione diretta­mente ai sindaci di alcune nostre comunità del versante orientale della provincia jonica, chieden­do come si vive e cosa si sta fa­cendo al tempo del coronavirus. Il Sindaco di Lizzano Anto­nietta D’Oria, ci ha dichiarato: «L’obiettivo della nostra azione amministrativa è quella di tran­quillizzare e promuovere una vita normale dei nostri cittadini. Da parte della ASL è arrivata una segnalazione di un cittadino di Lizzano che ha giocato una partita di basket al nord e che un giocatore della squadra avversa­ria è risultato positivo. Pertanto in via precauzionale lo sporti­vo, con ordinanza sindacale, è stato messo in isolamento nella sua abitazione, ma il tampone eseguito era negativo. Il cittadi­no sta bene ed è al termine del periodo di isolamento. Abbiamo chiuso le scuole come concorda­to con la Provincia e sanificato tutti gli edifici scolastici, pren­dendo le dovute precauzioni ne­gli uffici comunali come da de­creto ministeriale e tutti i medici hanno attivato un registro per i cittadini che ritornavano dalle regioni oggetto di sorveglianza. Abbiamo rinviato le attività col­lettive comunitarie dove poteva­no esserci delle aggregazioni di cittadini e promosso un clima sereno con un comunicato sul­la pagina ufficiale, sollecitando una vita normale con i principali criteri igienici».

Il Sindaco Giu­seppe Grassi di Monteparano ci informa che nel suo paese non sono cambiate le abitudini «… certo – ha proseguito – vi è in ognuno di noi una certa preoc­cupazione per l’evolversi della situazione. Come Amministra­zione abbiamo avvisato i nostri concittadini di rispettare l’ordi­nanza del presidente della Regio­ne Puglia e, come tutti i sindaci della provincia di Taranto, ab­biamo provveduto alla chiusura delle scuole per igienizzazione e sanificazione delle stesse. Siamo invece leggermente preoccupati per l’importante impegno che vede tutti i cittadini di Monte­parano in occasione della festa di San Giuseppe il 19 marzo prossimo. La preparazione del­la “massa” e delle “carteddate” (tradizionali piatti di questa ri­correnza, ndr) è momento di vita insieme e questo non ci fa stare tranquilli. Al momento non si è deciso se spostare il tutto all’1 maggio o se con l’ aiuto di San Giuseppe possiamo tentare di iniziare le varie attività».

Molto fiducioso sul tema coro­navirus il Primo Cittadino di Faggiano, Antonio Cardea per il quale in loco non ci sono al­larmismi: «Naturalmente – ha precisato – tutto con le dovute accortezze, ma nulla di eccezio­nale. Come Sindaco seguo co­stantemente gli aggiornamenti dello Stato, Regione e Provincia sempre con la massima attenzio­ne».

Anche Onofrio Di Cillo, Sin­daco di Carosino, ha dichiarato che: «In realtà non abbiamo ri­levato grandi cambiamenti nella vita del paese. Certo, la chiusura delle scuole ha reso la quotidia­nità meno vivace ma in generale la popolazione sembra abbastan­za tranquilla. Noi siamo in con­tatto costante con il Presidente della Provincia, il direttore della ASL e gli altri sindaci in modo da intercettare in tempo reale tutte le indicazioni utili a gesti­re al meglio questa emergenza sanitaria. Mi auguro, comun­que, che i cittadini continuino a mantenere la calma e ad agire con razionalità, senza eccessivi allarmismi e senza affidarsi a notizie non istituzionali e non verificate. Noi, come ammini­stratori, ci stiamo impegnando a tempo pieno per trasmettere tut­te le informazioni che ci vengo­no fornite e coordinare al meglio le nostre attività sulla base delle direttive provinciali, regionali e nazionali».

Dello stesso tenore il sindaco di Pulsano, Franco Lupoli, per il quale «tutto sommato va bene nel senso che anche se la gente continua ad essere molto spaven­tata non ci sono casi di panico o delirio totale. Come Ammini­strazione abbiamo cercato con tutti i sindaci della provincia di portare avanti misure condivise a cominciare dalla chiusura delle scuole».

Infine l’intervento di Cosimo Ciura, Sindaco di Monteiasi che ci ha detto come, in questi giorni, si sia «alzato il livello di attenzione, noto la gente compra­re sempre di più questi prodotti igienizzanti, Come Amministra­zione – ha proseguito – abbiamo divulgato attraverso manifesti e avvisi a coloro che vengono da fuori, di comunicarlo al medico curante. Inoltre anche noi come previsto abbiamo manutenuto chiuse le scuole per la sanifica­zione…. insomma il livello di attenzione è alto».

 

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