14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 08:15:36

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Grottaglie, tutto pronto per Mulieribus

Sabato 7 marzo, alle ore 18, nell’atelier della “Bottega Mastro” l’inaugurazione della mostra d’arte dedicata alle donne

Tutto pronto per Mulieribus
Tutto pronto per Mulieribus

GROTTAGLIE – Torna anche quest’anno, con la sua VII edi­zione, la mostra d’arte “Mulieri­bus”. Organizzata in occasione della Giornata internazionale della donna e ideata dal pro­fessor Oronzo Mastro, sarà inaugurata il 7 marzo alle ore 18 nell’atelier della “Bottega Mastro”, in via Messapia n. 42 a Grottaglie (TA).

Il manifesto della VII edizio­ne della collettiva dedicata al mondo femminile ritrae “Amore e Psiche” in un dipinto dell’ar­tista francese Francois Gérard. Storia d’amore narrata da Apu­leio ne “Le Metamorfosi”, è un’allegoria metafisica in cui la giovane e bella Psiche personi­fica l’animo umano che si rap­porta alla passione travolgente rappresentata dal dio Amore (Cupido per i latini, Eros per i greci).

Una passione che dovrebbe portare felicità e serenità nel­la vita di una coppia, ma che troppo spesso, invece, è avve­lenata dalla cultura del dominio e della violenza.

“Certo che questo virus è ve­ramente terribile – dice l’idea­tore della mostra, Oronzo Ma­stro -, le vittime aumentano di giorno in giorno. È ormai una vera e propria pandemia… Un momento, non fraintendetemi, non mi riferisco al coronavirus, sto parlando di un virus che ha un brutto nome, si chiama femminicidio. Diventa sempre più virulento, più crudele, più implacabile. Per il coronavirus, si spera che in tempi brevi si potrà trovare un vaccino, per il femminicidio pare proprio che non ci sia speranza. Qualcuno si chiede a cosa serva chia­marlo femminicidio, se la pa­rola omicidio comprende già i morti di tutti i sessi. Per spie­garlo faccio mie le parole della scrittrice Michela Murgia: “No, la parola femminicidio non indi­ca il sesso della morta. Indica il motivo per cui è stata uccisa. Una donna uccisa durante una rapina non è un femminicidio. Sono femminicidi le donne uccise perché si rifiutavano di comportarsi secondo le aspet­tative che gli uomini hanno del­le donne. Dire omicidio ci dice solo che qualcuno è morto. Dire femminicidio ci dice anche il perché!”

“Ogni anno – continua Mastro -, inaugurando Mulieribus, formuliamo l’augurio che la mat­tanza abbia termine. Invece, l’anno successivo è ancor peg­giore del precedente. La collet­tiva vuole essere Sì un omag­gio all’universo femminile, con le sue problematiche, le sue conquiste, il suo fascino, il suo fondamentale ruolo nell’ambito famigliare e in quello del mon­do del lavoro. Ma continua ad essere soprattutto un momen­to di riflessione per ricordare tutte quelle donne uccise per mano di un uomo”.

Saranno quarantanove gli ar­tisti provenienti da tutta Italia, che esporranno i loro lavori, suddivisi fra opere pittoriche, fotografiche, scultoree e cera­miche: A21/Nego, Akis (Ingrid Kuris), Maria Arces, Claudio Ardizio, Paolo Borile, Barbara Bovio, Cinzia Brena, Alfredo Caldiron, Maria G. Campagno­lo, Eugenio Cerrato, GP Co­lombo, Elisa Comotti, Imelde D’Addario, Federica De Icco, Fiorella De Luca, Vincenzo De Filippis, Vittorio Di Leva, Tom­my Ducale, Exos/Pespi, Rosal­ba Ferilli, Giuseppe Formuso, Annamaria Gerlone, Giannina Gobatto, Rita Intermite, Nino Landolina, Stefania Maggiulli Alfieri, Antonio Mannara, Rosy Mantovani, Sandra Marcalli, Gaspare Mastro, Marcello Ma­stro, Oronzo Mastro, Pionono Mazza, Enrico Meo, Stefania Miele, Flavia Neglia, Gennaro Orazio, Sara Pala, Michele Pi­sati, Alessandra Poggi, Laura Polli Fontana, Maria Rosaria Quaranta, Tina Quaranta, Ga­briella Rodia, Fausta Roussier Fusco, Mauro Roussier Fusco, Renata Saltarin, Eduardo Spa­gnulo, Lidia Tangianu.

Durante la serata d’inaugura­zione, a descrivere le opere in mostra nell’atelier, sarà la pro­fessoressa Vincenza Musardo Talò, storico e critico d’arte.

Come ogni anno, oltre ad ospitare le opere di artisti co­nosciuti a livello nazionale ed internazionali, la collettiva sarà anche un’occasione per sco­prire nuovi talenti artistici.

Venerdì 20 marzo, alle ore 18:00, poi, gli attori del labo­ratorio teatrale “Teatrando”, Raffaella Caso e Paolo Mar­chese, offriranno le loro voci nella lettura di testi di canzoni, accompagnati dalla musica del M° Carmine Fanigliulo.

l’ultima serata della mostra, domenica 22 marzo, sempre alle ore 18:00, associazioni, società e singoli cittadini, uni­ti dall’amore per l’arte e dalla sensibilità nei confronti dell’ar­gomento centrale della mo­stra, consegneranno una targa di gradimento ad alcuni artisti che espongono le loro opere.

Si potrà visitare la mostra “Mu­lieribus – VII edizione”, da sa­bato 7 marzo a domenica 22 marzo, dalle ore 18:00 alle ore 21:00.

L’ingresso alla mostra è gratu­ito.

Sponsor dell’evento: “Giusep­pe Quaranta – forniture per ce­ramisti”, “Fatamorgana Beach” e laboratorio teatrale “Teatran­do”.

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