25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 12:51:42

Cronaca News

Gli agenti di viaggio a Roma per fermare la crisi da contagio

La manifestazione si è tenuta davanti alla sede del Ministero dello Sviluppo Economico

Gli agenti di viaggio a Roma per fermare la crisi da contagio
Gli agenti di viaggio a Roma per fermare la crisi da contagio

Un migliaio in piazza con uno striscione em­blematico: “Non lavatevene le mani”. Anche dalla provincia ionica a Roma per la manifesta­zione degli agenti di viaggio, una delle categorie più colpite dalla crisi prodotta dal coronavirus. Migliaia di prenotazioni annulla­te, migliaia di rinunce a priori a una viaggio per Pasqua o per l’e­state, per non dire delle gite sco­lastiche andate in fumo. Così tut­ta uan filiera, quelal del turismo, sta finendo per pagare un prezzo durissimo al… contagio del virus arrivato dalla Cina.

Lunedì gli afgenti di viaggio si rìsono ritrovati in via Molise, ne­lal Capitale, di fronte alla sede del Ministero dello Sviluppo Economico. Quello striscione, “Non lavatevene le mani”, è stato un richiamo alle precauzioni da adottare in queste settimane di oggettive difficoltà amplificate tuttavia da una psicosi che sem­bra aver superato la soglia dle buon senso. Allo stesso tempo quello striscione voleva essere un richiamo d’attenzione firmato dall’hashtag #nonsmetteremodi­viaggiare.

A guidare il corteo erano le due organizzatrici Vanessa Costanti­ni e Stefania Caliciotti. La prote­sta un obiettivo lo ha raggiunto: un incontro al Mise. Presto ce ne sarà un altro, mentre sul tavolo di questa vertenza ci sono già le mi­sure contenute nel decreto legge salva-turismo già pubblicato sul­la Gazzetta Ufficiale.

Da Taranto c’era Manuela San­toro, titolare della agenzia Girà Viaggi di Crispiano. «Ovviamen­te, come si immaginava – ha di­chiarato Manuela, come ripostato dalla rivista “L’Agenzia di Ciag­gi” – il tavolo è stato di proposte. Però devo dire che sono arrivate delle risposte immediate. Dalla Puglia eravamo davvero pochi ma è tutto comprensibile in que­sta situazione di sconforto totale, unica soluzione ora sarebbe crea­re per ogni Regione dei comitati che saranno poi i nostri porta­voce ai tavoli istituzionali. E an­cora il nodo rimborsi, per cui le agenzie di viaggio hanno ribadito la necessità «per tutte le scuole, compreso il discorso relativo ai musei, comunque lì dove ci sono stati dei pagamenti anticipati, di estendere l’obbligo a tutti, non solo ai contratti nazionali. A se­guire, va corretta ogni distorsione fatta nell’attuale decreto, senza dimenticarci della cassa integra­zione in deroga, non solo per le zone rosse».

Manuela ha poi sottolineato la necessità di intervenire anche sui Paesi esteri: «Questo è un Paese sano e la Farnesina deve muo­versi a ricostituire quello che è il concetto di un’Italia che non ha il rischio batteriologico. Per la nostra Puglia in un momento cosi importante di crescita per l’Inco­ming estero sarà deleterio. Inizia­no già le prime cancellazioni per l’estate».

La categoria, che da sola fa oltre 12% del pil nazionale, si è fatta comunque sentire. «È nato tutto da una telefonata – raccontano le due organizzatrici della manife­stazione, Vanessa e Stefania».

«Non ci aspettavamo di arrivare a tanto. Continuiamo a portare avanti quanto scritto nel comuni­cato contenente le nostre richie­ste e quanto detto al Mise. Sono necessarie tutele e vogliamo es­sere riconosciuti come categoria perché ad oggi non esistiamo per nessuno. Invece ci siamo, siamo qui».

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