10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 15:20:57

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Per il Taranto (ma non solo) le “porte chiuse”

Anche 2.000 euro di multa. Ma è caos Coronavirus

Lo Iacovone di Taranto
Lo Iacovone di Taranto

Duemila euro di multa ed una gara a porte chiu­se. Lo ha deciso il giudice sporti­vo con questa motivazione: “Per avere propri sostenitori introdot­to e utilizzato materiale pirotec­nico (2 bombe carta) che veniva lanciato sul campo per destina­zione esplodendo a circa 2 metri da un A.A. Inoltre i medesimi lanciavano alcune bottigliette (5-6) piene di acqua e confezioni di caffè borghetti che cadevano sul campo per destinazione e sul ter­reno di gioco rischiando di col­pire un A.A. e alcuni calciatori. Sanzione così determinata anche in ragione della recidiva specifica di cui al C.U. 95”.

Una decisione che è arrivata co­munque nel momento in cui il calcio italiano tutto ha imboccato la strada delle porte chiuse, per un motivo diverso come è quel­lo dell’emergenza Coronavirus. “Lo strumento delle porte chiuse potrebbe essere l’unico per po­ter portare a termine il campio­nato alla luce di quelle che sono le restrizioni che giustamente il governo ci sta indicando” le pa­role di Giuseppe Marotta, am­ministratore delegato dell’Inter, riportare da repubblica.it; “il Consiglio di Lega ha ratificato la proposta delle 20 società, che è quella di riprendere le parti­te sospese. Questa al momento è la situazione”. Parlando della serie A Marotta ha aggiunto che “in un momento di grande emer­genza del paese, con gravissimi problemi di salute davanti a noi, dobbiamo assolutamente prende­re coscienza di questo fatto e nel nostro ambito calcistico è evi­dente che il tentativo è quello di portare a termine il campionato con la massima regolarità, senza creare uno squilibrio competi­tivo. Lo scenario purtroppo di giorno in giorno subisce cam­biamenti e nell’aria c’è anche un ulteriore provvedimento da parte del governo, per cui attendiamo. Navighiamo a vista, riconoscen­do quello che è uno stato di emer­genza”.

La Serie A si avvia a recupera­re subito le 6 gare non disputate nell’ultimo week-end: 2 partite da giocare sabato 7 marzo e 4 domenica 8 marzo. Juve-Inter si giocherebbe così domenica sera (l’ipotesi di posticiparla a lunedì, per giocare con il pubblico, è evi­dentemente non più praticabile).

“Sullo sport cercheremo di con­templare il prosieguo di tutte le attività e anche del campionato ma nel rispetto della salute di tutti. A porte chiuse? Si va verso questo tipo di provvedimento” ha spiegato il ministro per lo Sport, Vincenzo Spadafora, al termine della riunione a palazzo Chigi, come riporta ancora repubbli­ca.it: “Il Dpcm chiarirà tutti gli aspetti che riguardano il mondo dello sport ha detto poi Spadafo­ra rispondendo al questione time alla Camera -. Posso dire che di sicuro si darà la possibilità di realizzare eventi e competizioni sportive esclusivamente a porte chiuse, dando anche indicazioni ben precise per la prevenzione sa­nitarie delle squadre, degli staff e di tutto il personale coinvolto. Nel Dpcm si dirà anche come e dove sarà possibile svolgere sport di base per tutti. Non è necessa­rio, infatti, né utile bloccare tutto in tutto il territorio purché si ri­spettino le raccomandazioni che saranno indicate nel dpcm – ha aggiunto il ministro.-. Si intende consentire almeno allo sport di base ma anche a quello agonisti­co di continuare a essere svolto, con le dovute cautele”.

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