13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 08:42:20

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Grottaglie, «L’Imu sui terreni del Comparto C genera dramma sociale»

di Annarita Digiorgio

Uno striscione di protesta per l’Imu sui terreni del Comparto C di Grottaglie
Uno striscione di protesta per l’Imu sui terreni del Comparto C di Grottaglie

GROTTAGLIE – “Cosa c’è di più danno­so, per una comunità, di un governo che decide di non ascoltare i bisogni dei pro­pri cittadini, anzi fa loro la guerra, e che dà segni di vitalità, litigando, solo quan­do c’è da spartire qualche candidatura?

Il quadro che viene fuori da quel che resta della coalizione Grottaglie On (o Grottaglie Off, se preferite) non è certo incoraggiante per nessuno di noi. Tira­re a campare fino al 2021 determinerà danni i cui effetti ricadranno su ciascu­no di noi”. Italia Viva va all’attacco della Giunta D’Alò.

“Ma andiamo per ordine. La vertenza dell’Imu sui terreni del comparto C ha messo a nudo la drammatica incapacità dell’Amministrazione di applicare una soluzione di una semplicità disarmante per risolvere una vicenda che ha ormai assunto i tratti del dramma sociale: ride­terminare il valore venale dei terreni in questione allineandoli al loro reale valo­re di suolo su cui non vi è nessuna possi­bilità di fabbricare- si legge in una nota del partito di Renzi- ma mette a nudo anche la reale coesione della maggioran­za su temi caldi come dimostrano i ma­lumori di Italia in Comune.

E a conferma della frattura ci sono le due sorprendenti candidatura alle elezio­ni regionali maturate in seno alla stessa maggioranza. Al di là della discutibile qualità politica di entrambi i candidati, è indubbio che la campagna elettorale da avversari produrrà altre tensioni e spaccature in maggioranza.Tutto questo mentre si aspetta ormai da anni che parta la raccolta porta a porta, e nel frattem­po siamo in uno stato di degrado inso­stenibile con una previsione di aumento della tari per il prossimo anno; mentre si aspetta un piano urbano del traffico, e nel frattempo con qualche intervento spot non si fa altro che peggiorare la cir­colazione; mentre si aspetta il piano di abbattimento delle barriere architettoni­che, e nel frattempo si manca il finanzia­mento per la sua realizzazione; mentre si aspetta che i servizi vengano mantenuti e migliorati, e nel frattempo il progres­sivo pensionamento dei dipendenti rende difficile anche solo garantire il “minimo sindacale”; mentre si aspetta la riduzione della pressione fiscale, e nel frattempo gira voce che mancherebbero centinaia di migliaia di euro per raggiungere il pa­reggio di bilancio ecc ecc. In tutto questo marasma, se rimane un briciolo di amore per i propri concittadini, chiediamo al sindaco, alla giunta e al consiglio comu­nale di destinare il proprio stipendio fino alla scadenza del mandato, in attesa di nuova amministrazione sicuramente più capace, ad un capitolo speciale finaliz­zato a sollevare le famiglie in maggiore difficoltà per il pagamento dell’Imu sui terreni del comparto C, e di cessare di appellare le sentenze della commissione tributaria.

Se nemmeno questa proposta verrà accol­ta- conclude la nota di Italia Viva- non ci resta che dare ragione a chi parlava di dilettanti allo sbaraglio di Corradiana memoria, solo che qui non c’è proprio niente da ridere.

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