14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 08:15:36

Cronaca News

Le imprese balneari chiamano i sindaci

L’appello del presidente provinciale del Sib, Vincenzo Leo

Un lido
Un lido

Mancano diver­si mesi alla stagione balneare 2020 e gli operatori del settore sono già in stato di allerta.

«L’emergenza sanitaria sta col­pendo l’intera filiera del turi­smo, con il crollo delle preno­tazioni e, si teme anche, degli abbonamenti annuali agli stabi­limenti balneari».

Martedì, in Regione si è tenuto il tavolo di crisi con gli operato­ri del turismo – convocato dagli assessori al Turismo e alle Atti­vità Produttive, Capone e Bor­raccino – sulle proposte della Regione Puglia a sostegno del Turismo.

Il presidente provinciale del Sib – Sindacato Imprese della Balneazione – Vincenzo Leo, intervenendo all’incontro, ha rappresentato la situazione del settore balneare dell’arco jo­nico-salentino, dove «al di là dell’emergenza sanitaria in cor­so, che giustamente preoccupa gli operatori, vi sono poi altre annose problematiche che inci­dono sullo sviluppo del settore: vicenda ambientale ex Ilva; erosione costiera; mancata ap­provazione dei Piano comunali delle Coste; politiche ammini­strative sanzionatorie».

Mercoledì, il presidente Vin­cenzo Leo, accompagnato dal consigliere Sib, Raffaele Vigno­la, in un incontro in Capitane­ria di Porto Taranto (presenti il comandante in 2a Gianluca Traversa e il tenente Nunzia Pezzella) ha voluto porre all’at­tenzione dell’autorità marittima locale «la difficoltà che investe il settore provinciale della bal­neazione, oggetto spesso – su intervento dell’autorità giudi­ziaria – a provvedimenti drastici (come il sequestro dei lidi), an­che laddove esistono situazioni risalenti agli anni Sessanta e perciò precedenti alle attuali normative incentrate sul prin­cipio della amovibilità degli im­pianti».

«L’assenza dei Piani comunali delle Coste, e di un quadro nor­mativo certo e uniforme – spie­gano dal Sib – rende ancor più complessa la lettura delle varie situazioni che caratterizzano le strutture balneari del territorio provinciale».

«Il tema è stato anche recente­mente affrontato in un incon­tro in Confcommercio con il sindaco di Ginosa, Vito Pari­si, accompagnato dal suo staff tecnico, all’indomani di alcuni controlli effettuati sul territorio comunale, ove si sono appale­sate situazioni particolarmente complesse».

«Difficoltà che di fatto emer­gono in entrambi i versanti costieri provinciali e che ri­chiederebbero un monitoraggio attento e puntuale delle conces­sioni demaniali, finalizzato ad individuare percorsi ammini­strativi che ‘supportino’, anzi­ché sanzionare, le imprese del settore balneare e conducano a soluzioni condivise in grado di risolvere le diverse criticità ri­scontrate».

«La problematica che – è bene ribadire – è provinciale, richie­de un tavolo di confronto allar­gato (come era tra gli obiettivi del Distretto provinciale del Tu­rismo), in tal senso la richiesta che il presidente della categoria ha inviato nelle scorse ore al presidente della Provincia, Gio­vanni Gugliotti, affinché convo­chi al più presto un incontro con i sindaci dei comuni rivieraschi ed i loro referenti tecnici per un approfondimento della proble­matica e per l’individuazione di una modalità operativa che salvaguardi e sostenga la bal­neazione provinciale, in vista di una stagione turistica estiva che si preannuncia già particolar­mente critica».

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