06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Cronaca News

Morti per amianto nel siderurgico: assolti

Scagionati ex dirigenti, capi- reparto e medici

Il Tribunale
Il Tribunale di Taranto

Quattro morti per amianto nel siderurgico: scagio­nati in dodici.

Il gup del Tribunale di Taran­to ha prosciolto dalle accu­se ex dirigenti e capi reparto di Italsider e Ilva e due medici accusati a vario titolo di coo­perazione in omicidio colposo e lesioni personali gravissime colpose.

Si tratta degli ex dirigen­ti Giambattista Spallanzani, Sergio Noce, Attilio Angelini, Francesco Chindemi, Nicola Muni, Ettore Salvatore e Luigi Capogrosso, finti sotto processo insieme ai capi reparto Pietro Loforese, Elio Buono e Ema­nuele Imperiale. Prosciolti an­che i medici Giancarlo Negri e Luciano Greco. Nel collegio di difesa gli avvocati Egidio Alba­nese, Maurizio Besio, Pasquale Annicchiarico e Vincenzo Voz­za.

L’accusa ha chiesto il processo per gli imputati accusati del de­cesso di tre lavoratori morti per mesotelioma e di uno che si era ammalato di asbestosi.

Per la Procura erano colpevo­li di inosservanza delle norme sull’igiene del lavoro per aver esposto al rischio amianto i dipendenti dello stabilimento siderurgico, non averli infor­mati adeguatamente e muniti di dispositivi di protezione indivi­duale.All’udienza preliminare si erano costituiti parte civile la Regione Puglia tramite l’av­vocato Donato Salinari, Contra­mianto tramite l’avvocato Aldo Fonari, l’Anmil con l’avvocato Mariella Tritto e l’Osservatorio nazionale amianto con l’avvo­cato Fabio Alabrese.

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