14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

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Tritons, c’è il nodo “diamante”

La Federazione di baseball ha bocciato l’impianto di Tramontone. Appello al Comune

Baseball, il campo comunale di Tramontone
Baseball, il campo comunale di Tramontone

È ufficiale. Come notificato ai Tritons Taranto dalla Commissione Impian­ti della Federazione, il campo comunale di Tramontone è, ad oggi, non omologabile per par­tite ufficiali di baseball. Questa brutta notizia giunge a poco più di un mese dall’apertura delle competizioni federali. Questa tegola non sorprende più di tanto gli ambienti vicini alla squadra rossoblu. Da anni, in­fatti, quell’impianto da calcio di periferia viene riadattato tem­poraneamente, gioco forza, allo sport delle quattro basi in tutte le occasioni agonistiche della stagione. Lo sforzo contingente di tesserati e società per l’adat­tamento domenicale non basta più. La Fibs chiede ora inter­venti strutturali di adeguamen­to sul Tramontone, pena l’esclu­sione o un intero campionato da esiliati e trasfertisti.

La Federazione per poter omo­logare il Tramontone, chiede degli accorgimenti affinché il diamante improvvisato sul campo da calcio in terra bat­tuta possa perlomeno garantire alcuni requisiti minimi in ter­mini di dimensioni e sicurezza. Incontrare tali requisiti permet­terebbe di giocare in deroga il campionato nazionale di Serie C, per il quale i Tritons si pre­parano da lungo tempo. A gran­di linee si richiede: un adegua­mento del backstop, ovvero una rete di protezione dietro il piat­to di casa base; una recinzione perimetrale intorno al campo esterno; dugout (panchine) ade­guati al gioco del baseball.

Le richieste giunte alla società tarantina tengono conto anche del fatto che, trattandosi di un campo da calcio, le implemen­tazioni possono essere fatte con strutture mobili per non inficia­re la pratica del calcio.

“Prima o poi doveva succedere – tuona il presidente Maggio – il livello del gioco in Puglia è in forte crescita e le strutture in cui si giocano le partite ri­chiedono degli standard sempre più alti. In questi anni abbiamo ottenuto sempre delle deroghe dalla Fibs, ma adesso da Roma chiedono un salto di qualità, una città come Taranto prima o poi dovrà affrontare in maniera organica questa vicenda, infatti l’eventuale omologazione sa­rebbe in deroga per la sola serie C, una eventuale promozione in B non ci permetterebbe di gio­care in casa”. Nella mattinata di lunedì 2 marzo l’asd Tritons ha inoltrato, a mezzo Pec, la lette­ra della commissione impianti alla Direzione Cultura e Sport del Comune di Taranto e ha avviato un dialogo con i tecni­ci del comune che si occupano di impiantistica sportiva. An­drea Albanese, vicepresidente dei Tritons, ha commentato: “Siamo convinti che il sindaco Melucci saprà garantirci il di­ritto di poter giocare a Taranto le nostre partite casalinghe. Si tratta alla fine di un lavoro di piccolo conto per un Comune come quello di Taranto, almeno per ora la federazione ci chiede uno sforzo poco oneroso. Quel­lo che conta ed è fondamentale è il fattore tempo, il campionato infatti dovrebbe iniziare il 19 aprile. Vorremmo tutti evitare”, continua Albanese,”la soluzio­ne, piuttosto umiliante e impe­gnativa, di giocare le partite ca­salinghe a Matino nel diamante (vero) Delle Castelle. Ringra­ziamo il presidente del Matino, Fabio Corsano, per la vicinanza e per la pronta disponibilità, ma speriamo proprio non si arrivi a tanto”.

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