08 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Maggio 2021 alle 07:01:43

News Spettacolo

Il ritratto di Dorian Gray: buona la prima

Lo spettacolo è andato in scena al Teatro Verdi di Martina Franca con la regia di Pasquale Nessa

Il ritratto di Dorian Gray
Il ritratto di Dorian Gray

MARTINA FRANCA – Grande successo di pubblico per la prima de “Il ritratto di Dorian Gray”, l’opera teatrale porta­ta in scena dalla compagnia Le Quinte, martedì 3 febbraio presso il Teatro Verdi di Mar­tina Franca, diretta dal regista Pasquale Nessa. Una perfor­mance artistica a 360° tratta dal celebre romanzo di Oscar Wilde, che unisce recitazio­ne, danza e analisi dell’animo umano, delle sue fragilità e dipendenze, soprattutto di quelle legate alla sfera dei sentimenti e della sessualità.

I testi, rivisitati da Gabrie­le Santacroce secondo un approccio in chiave clini­co-psicologica, guidano lo spettatore in un viaggio di in­trospezione dell’animo del fa­moso protagonista letterario, collegandone le sfumature più buie agli aspetti critici del­la società contemporanea. Amore e desiderio emergono in versione patologica, quella oscura: i sentimenti diventa­no follia e si trasformano in dipendenza, come purtroppo succede anche oggi nei tanti casi di cronaca.

Il ritratto di Dorian Gray
Il ritratto di Dorian Gray

Lo spettacolo segna il debut­to da protagonista di Pasqua­le Caramia, giovane promes­sa del teatro pugliese, ben a suo agio sul palco nelle vesti di Dorian Gray, un personag­gio notoriamente “scomodo” da interpretare, spesso evi­tato anche da grandi attori della cinematografia inter­nazionale. L’opera riserva un ruolo importante anche alla scenografia digitale: pannelli chiusi come l’interno di una scatola ma dinamici come le pagine di un libro, il pub­blico che diventa protagoni­sta come “teatro nel teatro”. Sfondi di interni della tipica Londra vittoriana si alternano ad elementi grafici semplici, segnando gli appuntamen­ti del giovane Mr. Gray con i capitoli della sua vita. Al cen­tro, il ritratto: perfetto nella resa artistica, il quadro si de­teriora con l’invecchiare del personaggio, deformandosi di pari passo con la deca­denza della sua anima.

Sesso e devianza si pale­sano in una scena da cli­max erotico quasi onirico: sullo sfondo, quattro occhi che guardano e gli specchi, per ricordare allo spettatore che chiunque in amore può rivelarsi debole e la debo­lezza può produrre fantasie oscure. Dal pensare al fare il salto è veloce. “Oscar Wilde era un vero genio della let­tura dell’umanità” – raccon­ta il regista Pasquale Nes­sa – “Il principio che mi ha guidato nel portare in scena quest’opera è il fascino del­l’”appuntamento col destino” che nessuno conosce. Può essere un appuntamento bellissimo che riserva scelte difficili, oppure un appunta­mento triste che cela cose meravigliose. La vita è sor­prendente, fatta di continui appuntamenti che si rivelano nella quotidianità e nel tem­po: Dorian Gray lo racconta in modo molto chiaro”. Nel cast anche Gabriele Santa­croce, Daniele Greco, Doris Massa, Fabiana Caramia, Giuliano Simeone, Giusep­pe Serio, Lino Lanna, Mar­co Carriero, Marcos Costa, Martino Lodeserto, Angela Colucci e Franco Nacca. I danzatori del Centro Studi Danza Silfide sono stati di­retti da Francesca Sibilio e Nicola Simonetti.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche