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Opere abusive, sigilli ad uno stabilimento balneare

Operazione eseguita dalla Guardia Costiera a Ginosa Marina. Scattano le denunce

Opere abusive, sigilli ad uno stabilimento balneare
Opere abusive, sigilli ad uno stabilimento balneare

Continua l’atti­vità di controllo e vigilanza, anche nel periodo invernale, della Guardia Costiera di Ta­ranto, lungo il litorale jonico, finalizzata alla salvaguardia dell’ambiente e delle aree di pubblico demanio marittimo.

In particolare i militari della Capitaneria di Porto, su di­sposizione della locale Pro­cura ,hanno sottoposto a se­questro, lungo il litorale della Marina di Ginosa, un noto stabilimento balneare nonché aree ed opere abusivamente occupate e realizzate, asservi­te ad un’attività di rimessag­gio barche.

Opere abusive, sigilli ad uno stabilimento balneare
Opere abusive, sigilli ad uno stabilimento balneare

Gli esiti delle operazioni sono stati riferiti all’autorità giu­diziaria, alla quale sono stati segnalati i responsabili, per le ipotesi di reato di occupazio­ne abusiva di pubblico dema­nio marittimo, abuso edilizio e deturpamento di aree protet­te e di interesse comunitario.

Le operazioni di polizia giu­diziaria della Guardia Costie­ra di Taranto, sulla base del­le quali sono ora in corso gli accertamenti tecnici rientrano nell’ambito della costante at­tività di vigilanza del Corpo delle Capitanerie di Porto e di contrasto all’abusivismo pae­saggistico e demaniale, fina­lizzato alla tutela del patrimo­nio naturalistico di cui gode il litorale jonico.

L’estate scorsa la Capitaneria di Porto aveva sequestrato sia sul litorale orientale e che su quello occidentale della pro­vincia jonica opere abusive e realizzate sul pubblico de­manio marittimo e su un’area sottoposta a vincoli.

Sotto sequestro strutture e nuove opere realizzate abusi­vamente nonché ampliamenti e modifiche di opere esistenti, in assenza e in difformità dai titoli autorizzativi demaniali, edilizi e paesaggistici.

Interventi che avevano già portato al sequestro di ampie aree demaniali abusivamente occupate da stabilimenti bal­neari ed esercizi commerciali della litoranea jonico- salen­tina.

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