Calcio News Sport

La serie D si interroga sullo stop

Il campionato fermo per l’incubo coronavirus: le opinioni dei protagonisti

I tifosi del Taranto
I tifosi del Taranto

Lo stop al cam­pionato di serie D fa discute­re. Il noto portale online www.tuttoseried.com ha raccolto una serie di interessanti opinioni su questo tema di strettissima at­tualità.

Roberto Taurino, il tecnico del Bitonto, si è espresso così: “In questo momento parlare di calcio è secondario. Le priorità sono altre oggi, c’è in ballo la sicurezza sanitaria nazionale. E dunque se fermare il cam­pionato ed il calcio servono per il bene del Paese, è giusto che si faccia così. Ci sono organi scientifici preposti per valutare e prendere queste decisioni de­licate ed importanti. Non pos­siamo fare altro che adeguarci, sperando che quanto prima il nostro Paese riesca a superare questo momento di difficoltà, che deve tenerci uniti nel fron­teggiare al meglio tale emer­genza”.

Sempre ai microfoni di www.tuttoseried.com l’allenatore del Fasano, Giuseppe Laterza: “In Serie D nessuno può garanti­re la reale idoneità degli atleti e tranquillità a tutti. E’ giusto che non si rischi nulla in que­sto momento. A porte chiuse? Il rischio c’è sempre, la gente arriva, e poi stare a contatto in uno stadio è normale che sia un rischio. Dispiace per le società perchè in queste categorie vi­vono di questi introiti. Bisogna garantire la sicurezza fisica e questa può essere una soluzio­ne per far andare il campionato avanti… mi dispiace ma pur­troppo è così. In un momento così delicato, questa situazione passa in primo piano, ma avere una settimana di sosta in più ti garantisce programmazione e recuperi degli infortunati”.

Il tecnico dell’Audace Cerigno­la mister Feola dichiara: “Per­sonalmente ritengo che la salu­te dei cittadini venga prima di tutto.

Giusto rinviare precauzional­mente la prossima giornata nel­la speranza che le prossime due settimane (considerata la sosta del 15 marzo) possano registra­re una riduzione dei casi.

L’emergenza riguarda tutti. Il calcio va tutelato e deve dare il buon esempio”. Queste le di­chiarazioni di Ninni Corda, il tecnico del Foggia: “La salute prima di qualsiasi cosa. E’ na­turale che se loro avevano l’in­tenzione di verificare al meglio queste cose, è giusto che ci sia il rinvio. Mi auguro che si riparta dalla prossima partita, ossia quella contro il Grumen­tum (come avvenuto in Serie A). Noi abbiamo trascorso dei brutti giorni per la morte del magazziniere, però ci tenevamo parecchio a dedicargli la vit­toria. Dobbiamo aspettare due settimane, abbiamo avuto que­sto lutto e nonostante questa tri­stezza che c’è nei nostri cuori, ci tenevamo a vincere domenica”

Il sito tuttoseried.com ha parla­to dello stop ai gironi di serie D per il caso Covid-19 anche con Angelo Rea, ex difensore di Sassuolo, Messina e Avelli­no: “Questo virus è un proble­ma serio – dice Rea – ma biso­gna agire in modo uniforme. ri­

Non è corretto fermare la D se invece si permette alle squadre di A e B di scendere in campo, così come non è normale che due gironi su tre in serie C non giochino. Non ha senso e non è giusto. La soluzione? Giocare 30 giorni a porte chiuse, come si è deciso per la A. Non è vero calcio senza tifosi ma se ci sono delle emergenze è giusto così. Tra l’altro è un problema anche per noi agenti, visto che non possiamo visionare i giocatori che abbiamo in procura”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche