08 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Maggio 2021 alle 06:53:50

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Luigi Laterza: “dove va La Regione Puglia a chiudere il ciclo dei rifiuti di Pulsano e di tutti gli altri comuni?”

Il duro attacco dell’assessore Luigi Laterza alla Giunta retta da Michele Emiliano

“Deve ancora ini­ziare la campagna elettorale per le prossime consultazioni regionali in Puglia ma già è noto quale sarà il leitmotiv del centrosinistra uscente: “E’ colpa di Fitto”.

Dopo 15 anni, che la nostra Regione è governata dalla sinistra qualcuno è talmen­te spudorato da attribuire le colpe dell’aumento del prezzo di conferi­mento in discarica, e quindi della Tari pagata dai cittadini, a Fitto. Follie, menzogne ancora una volta strumentalizzazioni e populismo dimostrando che la chiusura del ciclo dei rifiuti, e di conseguenza il minor impatto ambientale e minor costo per i cittadini, è geneticamen­te antitetico alla sinistra in generale e a Michele Emiliano in particola­re”.

Così Luigi Laterza, assessore al Comune di Pulsano.

“Da qualche giorno ogni Comune dell’ex baci­no ATO Ta/3 (17 Comuni in tutto) che smaltiscono presso l’impianto di separazione ManduriAmbiente, hanno avuto un aumento sostan­zioso per il prezzo di conferimento dell’indifferenziato che è passato da 108€/tonnellata a circa 140€/ tonnellata più, come se non bastas­se, iva e ecotassa su frazione secca e frazione umida- dice Laterza- al netto della propaganda populi­sta tipica della giunta Emiliano, il vero motivo per cui vi è stato quest’aumento è che l’Ager, che ricordiamo è un mero esecutore delle direttive ambientali regionali, ha imposto che la FSC (Frazione Secca Combustibile) non venga più accatastata nella discarica di servizio di ManduriAmbiente, nè inviata a altro impianto (ricordia­mo che nelle 108 euro era incluso il pagamento a altro impianto per lo smaltimento dopo il trattamento biologico a Manduriambiente) ma venga inviato a Cavallino (Le) per essere trasformato in CSS (Com­bustibile Solido Secondario, la materia che poi viene bruciata nel termovalorizzatore).

Apprezziamo come la Regione abbia finalmen­te adottato la soluzione della ter­movalorizzazione (anche se nelle dichiarazioni da comizio dice di essere contraria), il problema è che l’incenerimento lo chiedono solo ai nostri Comuni, mentre le Amiu continuano a smaltire in discari­ca.

Se in un primo momento tale procedura sembra avere un senso nell’ottica della chiusura del ciclo e del recupero energetico, di fatto non lo è quantomeno da un punto di vista gestionale facendo insorge­re una serie di domande che meri­tano risposte da parte della Giunta regionale non tanto, o non solo a me, ma soprattutto ai cittadini del versante orientale della provincia jonica che la tari la pagano pun­tualmente.

Luigi Laterza pone delle domande specifiche alla giunta Emiliano: “Perché Manduriambien­te pur avendo nell’AIA la produ­zione di CSS non si è mai attivata per farlo, garantendo così un minor impatto ambientale (meno rifiuti in circolazione) e una grossa ridu­zione della Tari? Perché tra i vai impianti presenti (anche nell’area jonica) si è deciso di conferire la FSC a Cavallino con un aumento considerevole dei costi di traspor­to?

Ma soprattutto dove va a finire il CSS prodotto a Cavallino?

E’ un diritto dei cittadini conoscere come si chiude il ciclo dei loro rifiuti, di cui pagano lo smaltimento. Non vorremmo che, magari, ma è solo un’idea, da Cavallino poi ritornino per la termovalorizzazione in pro­vincia di Taranto facendo la strada al contrario, e aumentando, ancora una volta, inquinamento e costi. O peggio che finiscano, come pure la regione ha dichiarato di fare, in qualche cementificio senza recupe­ro energetico.

Sul perché si vada a conferire a Cavallino un’idea ce l’a­vrei, commetterei peccato forse ma ci azzeccherei come diceva qual­cuno…, ma tre indizi fanno una prova e sono fermamente convinto che la scelta di Cavallino sia stata dettata dalla giunta regionale per salvaguardare le tasche dei comuni leccesi, a scapito dei 17 comuni del tarantino! Perché la giunta regiona­le a parole si preoccupa della no­stra Provincia ma nei fatti continua a sacrificarla a scapito della altre province pugliesi.

E così, l’impianto di Cavallino, che si chiama “Pro­getto Ambiente Provincia di Lecce srl”, perche sin dal nome, come da progetto, e da tutti i decreti regio­nali è sancito debba essere “al ser­vizio del territorio della Provincia di Lecce” (testuale), con determina sconosciuta diventa al servizio del­le provincie di Brindisi e Taranto.

E quindi con una scelta regionale del tutto insensata, che dimostra la totale illogicità (per essere buoni) della politica di Michele Emiliano, mandiamo i rifiuti secchi di Taran­to e Brindisi a Lecce, e quelli umi­di di Lecce e Brindisi tutti nella Provincia di Taranto. Aumentando costi e inquinamento a danno dei cittadini.

E mentre Ager, con il suo commissario Grandagliano che è anche commissario di tutti gli aro,- conclude l’assessore Laterza- ha potere assluto su tutto l’inesisten­te piano rifiuti, decidendo tariffe, flussi, direzioni, impianti, investi­menti, ancora hanno il coraggio di dire che è colpa di Fitto”.

 

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